davide brivio
Mirco Lazzari gp/Getty Images

La stagione 2020 di MotoGp è alle porte! I piloti sono già scesi in pista per la prima sessione di test dell’anno dopo quelli di fine 2019, per lavorare sodo sulle nuove moto in vista del nuovo Motomondiale. Prima dell’esordio in Qatar, previsto per l’8 marzo, i piloti torneranno nuovamente in pista proprio a Losail, pronti a lottare con tutti loro stessi per ottenere buoni risultati e, soprattutto, mettere i bastoni tra le ruote a Marc Marquez, per cercare di impedirgli di dominare come lo scorso anno.

Tra i rivali dello spagnolo e della Honda c’è anche la Suzuki, che già lo scorso anno ha dimostrato di aver fatto un’ottima crescita. Il team guidato da Davide Brivio non ha intenzione di lasciare nulla al caso, rimanendo però sempre con i piedi per terra: “vincere il Mondiale è il sogno di tutti, ma questo è un campionato difficilissimo. Diciamo che stiamo facendo un percorso per arrivare a lottare per il titolo. La nostra GSX-RR è sempre più competitiva, come si è visto anche nei test di Sepang, e già nel 2019 eravamo spesso nelle prime posizioni: l’obiettivo è giocarsi il podio in tutti i GP, migliorare il quarto posto in campionato dell’anno scorso“, ha affermato alla ‘rosea’.

Credo che il 2019 sia stato molto importante per Rins: ha preso fiducia e sicurezza, sa di poter vincere delle gare. L’anno scorso è stato troppo incostante, spesso in difficoltà in qualifica: nonostante questo, ha vinto due gare, finendo quarto in campionato. Credo abbia ampio margine di miglioramento. Per quanto riguarda Mir, ha potenziale e grande talento: nel 2019 ha raccolto meno di quanto potesse. Ma rimango convinto del suo valore: la sua crescita può creare una sana competizione all’interno del box. Ne abbiamo parlato con i piloti: speriamo che la loro rivalità faccia bene a tutti“, ha continuato Brivio prima di aprire una parentesi sulla situazione in casa Yamaha: “sicuramente non era una situazione facile da gestire con tre piloti e due posti nel team ufficiale. Professionalmente, ero curioso di vedere come sarebbe andata a finire: diciamo che non pensavo che Valentino Rossi si sarebbe trovato in una situazione così. Valentino? Lo scenario è abbastanza chiaro: lui vuole la M1 e noi stiamo confermando i nostri piloti… Lorenzo? Non so come hanno risolto il contratto con Honda: se l’hanno pagato era più logico che Jorge rimanesse fermo, se l’hanno liberato a zero è giusto che lui faccia quello che vuole. Adesso è facile dire che Honda avrebbe dovuto tutelarsi, ma bisogna conoscere bene la situazione“.

 

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