Paolo Maldini
Foto Getty / Alessandro Sabattini

Massimiliano Mirabelli torna a parlare di Milan e, come già accaduto, i toni non sono teneri. L’ex dirigente rossonero, intervistato da ‘Calciotoday,it‘, ha sottolineato come con la vecchia dirigenza ci fosse più chiarezza nel progetto che si è poi tramutata nei risultati in campo: “quando c’ero io si sapeva chi comandasse, non c’era confusione e i risultati si sono visti: siamo andati in Europa League, abbiamo sfiorato la qualificazione alla Champions e arrivati in finale di Coppa Italia contro la Juventus. Il rimpianto è di non aver avuto tempo, mi auguro che ora i dirigenti lo abbiamo per continuare il progetto iniziato. Una nuova rivoluzione sarebbe sbagliata, le voci (su Rangnick) destabilizzano l’ambiente e Pioli non lavora tranquillamente”.

Mirabelli ha poi criticato la figura di Paolo Maldini: “chi ha giocato ad altissimi livelli non è detto che possa fare il dirigente. Paolo è alle prime armi e sta facendo la gavetta, avrà bisogno di tempo per prendere confidenza con questo mestiere“.

Ultimo appunto su Ibrahimovic: “lo svedese senza dubbio ha dato qualcosa d’importante, anche ai giovani che un tempo vedevano Ibra forse solo nelle figurine. Non vorrei però che sia solo una cosa momentanea, il peso non può andare tutto sulle spalle di un 38enne, seppure campione. Io comunque non l’avrei preso“.

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