Simone Inzaghi
Foto Getty / Marco Rosi

Sfida scudetto? No, sfida tra outsider”. Si era espresso così Antonio Conte alla vigilia del big match della 24ª Giornata di Serie A fra Lazio e Inter. Probabilmente aveva ragione, ma solo dal suo punto di vista. Effettivamente, quest’Inter non sembra in grado di recitare un ruolo più importante di quello di outsider, ma senza sognare il colpo grosso nel finale.

Conte
Emilio Andreoli/Getty Images

Lo conferma il big match dell’Olimpico di questa sera, perchè solo di big match si può parlare quando si affrontano la prima e la terza della classe, divise da appena 1 punto. Chiunque non la pensasse così o capisce poco i calcio oppure cerca di fare una pretattica imbarazzante. La vittoria in rimonta contro il Milan era stato il primo sentore di pericolo, il ko contro il Napoli in Coppa Italia il secondo campanello d’allarme, la sconfitta contro la Lazio il vero e proprio segnale di pericolo.

Ashley Young
Foto Getty / Emilio Andreoli

L’Inter è in difficoltà e Conte ha finito gli alibi. La rosa non è più corta (non lo è mai stata!): a gennaio ha chiesto e ottenuto 3 giocatori di livello internazionale come Eriksen, Moses e Ashley Young (oggi in rete), esperti e subito pronti per essere lanciati nella mischia; Sanchez è tornato dall’infortunio per dare un’alternativa al duo d’attacco ma resta pur sempre una riserva; ci sono finalmente 2 o più alternative per ruolo. Per vincere basta giocare bene, il vero limite dei nerazzurri incapaci di adattarsi ad una partita in cui qualche energia viene meno per i troppi impegni ravvicinati e il mix di grinta e corsa che Conte chiede ai suoi non funziona come deve. Incapacità di adattarsi all’avversario e di saper leggere la partita in corsa iniziano a diventare limiti importanti.

Ciro Immobile
Foto GETTY / Paolo Bruno

Dall’altra parte una Lazio speculare, più fresca e che continua a viaggiare sulle ali dell’entusiasmo, effettua il meritato sorpasso in classifica. Simone Inzaghi non vuole recitare il ruolo dell’outsider, gli sta stretto. La sua Lazio ha una rosa inferiore a quelle dell’Inter sia per qualità che sotto il profilo numerico, ma gioca nettamente meglio. Luis Alberto e Milinkovic-Savic fanno ammattire il centrocampo muscolare nerazzurro, Immobile continua a trascinare i compagni con il 26° gol stagionale.

Simone Inzaghi
Foto Getty / Marco Rosi

Fin qui l’Inter aveva perso solo una partita, contro la Juventus, 3 punti che hanno mascherato l’incapacità di staccare i bianconeri nonostante i numerosi passi falsi in stagione. Adesso è arrivato il secondo ko, contro la Lazio. Entrambe le squadre che le stanno sopra in classifica. Dunque se Conte non vuole sentir parlare di scudetto, trova corretta l’etichetta di outsider e non ritiene la sua rosa all’altezza, pensi a difendere il suo terzo posto: la Lazio invece sogna in grande, Simone Inzaghi non ha bisogno di nascoderlo.

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