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Valerio Pennicino/Getty Images

Ancora una decisione che spiazza tutti: la Lega ha deciso di rinviare i match di Serie A in programma nel weekend nei luoghi più a rischio per il Coronavirus. Tra le partite rinviate c’è anche la sfida scudetto tra Juventus e Inter e non sono mancate le polemiche.

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Gabriele Maltinti/Getty Images

Anche l’ad nerazzurro ha voluto dire la sua, senza peli sulla lingua: “come cittadino, essendo una situazione di emergenza, ho grande rispetto dei provvedimenti a tutela della salute di tutti, ma da dirigente sportivo sono molto preoccupato, soprattutto guardando a un calendario tanto compresso di impegni. Se il Consiglio dei Ministri prorogherà il blocco fino all’8 marzo mi chiedo come riusciremo a gestire alcune partite della prossima giornata, che vedono coinvolte squadre impegnate in Europa come nel caso di Atalanta-Lazio, Inter-Sassuolo o Bologna-Juventus. Come Inter abbiamo chiesto un Consiglio straordinario o nel caso una assemblea di Lega perché i temi da discutere sono tanti e delicati e devono salvaguardare l’equilibrio e la competitività del nostro campionato. Bisogna adottare un criterio univoco e armonioso. Le porte chiuse? La gara con il Ludogorets è stata un’esperienza surreale, non bella, che penalizza i tifosi, ma c’è un’emergenza e dobbiamo portare avanti il campionato. Hanno parlato di porte chiuse come sacrificio necessario e sinceramente non vedo alternative possibili. Di certo la cosa poteva essere risolta prima, senza arrivare a decisioni dell’ultimo momento. Tutto poteva essere gestito meglio. Mi chiedo se abbia senso avere la Serie A a 20 squadre, io sono favorevole a una riduzione a 18. Questa situazione straordinaria ci deve fare riflettere, anche per il prossimo anno sarebbe opportuno lasciare spazi infrasettimanali liberi“, queste le parole di Marotta ai microfoni Sky.