Charles Leclerc
Foto Getty / Francois Nel

La presentazione della nuova Ferrari 2020 ha riacceso prontamente il dibattito sullo status dei piloti della Rossa. Se la scorsa stagione Vettel era stato dichiarato il pilota di punta, visti i grandi miglioramenti di Leclerc, capace di batterlo a più riprese, quest’anno i due piloti Ferrari saranno messi sullo stesso piano. La posizione della scuderia è chiara: liberi di lottare, ma evitando di ripetere il disastro di Interlagos.

Intervistato in merito alla stagione 2020, Leclerc si è dimostrato sicuro dei propri mezzi, seppur mantenendo un atteggiamento molto umile: “so che guiderò per questa squadra nei prossimi cinque anni ed è la base ideale su cui costruire la vettura e un rapporto solido fra me e il team. Mi sento più pronto della scorsa stagione, quando non sapevo che cosa aspettarmi, e ho imparato molto grazie a Seb e ai ragazzi. Devo evitare gli errori gratuiti e migliorare nella visione di gara. Io il pilota da battere? Sarei arrogante se credessi di essere il pilota da battere a 22 anni, dopo due stagioni in Formula 1. Mi auguro di diventare il migliore un giorno, molto presto. Dualismo con Vettel? Tutti e due abbiamo capito la lezione dell’anno scorso in Brasile (lo scontro che eliminò entrambe le Ferrari; ndr). Siamo tutti e due liberi di lottare, ma pur sempre compagni, e dopo Interlagos ci prenderemo più margine di sicurezza“.

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