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Vittorio Zunino Celotto/Getty Images

Il passato all’Inter e alla Samp, il presente sui banchi di scuola e un futuro che potrebbe vederlo come allenatore. Samuel Eto’o non lascia nulla al caso e, in queste settimane, sta costruendo il proprio futuro studiando da manager, per iniziare una nuova carriera in panchina.

Eto'o
Tullio M. Puglia/Getty Images

Ospite negli studi di Sky Sport, il camerunese ha parlato dei suoi progetti ma anche del suo passato, facendo numerose rivelazioni: “io e i miei compagni del triplete siamo in contatto, significa che siamo andati ben oltre le partite in sé e delle lotte che abbiamo fatto insieme. C’era qualcos’altro, qualcosa che ci legava ed era Moratti. Lo saluto e lo ringrazio ancora, presidenti come lui mancano al calcio. Ritorno all’Inter? Prima di andare alla Samp ho provato a chiedere se ci fossero possibilità, ma sapevo che sarebbe stato difficile. Sarei stato ancora in grado ma non mi ha dato fastidio. Ferrero? Mi chiese di fare l’allenatore, ma allora non mi sentivo pronto. Condivido lo spogliatoio con tanti giocatori ma accettare le mie decisioni per gli altri non era semplice. Sono sempre grato a loro“.

Su Mihajlovic infine: “abbiamo avuto momenti difficili perché abbiamo un carattere simile, ma è una persona incredibile. Solo lui può risollevarsi perché è un campione, fosse successo ad altri non sarebbe stato lo stesso. Tutti i suoi consigli ricevuti in quel breve periodo mi aiuteranno sempre, lo hanno fatto soprattutto nella parte finale della mia carriera“.

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