coronavirus
Chung Sung-Jun/Getty Images

Il Coronavirus ha mandato il tilt il mondo intero: un’epidemia che sta bloccando gli abitanti di tantissimi paesi, la musica, gli eventi sportivi e tanto altro. Non è ancora possibile sapere come si evolverà questa situazione, se si riuscirà a tenerla sotto controllo o meno. Dunque, intanto, ai piani alti del Cio si lavora per capire come procedere per quanto riguarda le imminenti Olimpiadi di Tokyo 2020.

Di recente ha parlato Dick Pound, membro del Cio: “di certo se necessario si può aspettare fino a due mesi prima dell’inizio dei Giochi. Oltre non si può perchè bisogna iniziare a organizzare un sacco di cose: la sicurezza, il cibo, il Villaggio Olimpico, gli hotel. Gli staff delle tv arriveranno per costruire i loro studi. Se non si ci saranno le condizioni probabilmente si andrà verso un annullamento. La nuova guerra è questa e bisogna affrontarla. La gente dovrà chiedersi: “La situazione è sufficientemente sotto controllo per partire verso Tokyo con fiducia?”“, ha affermato alla Associated Press.

Quella da prendere sull’Olimpiade è una decisione enorme, non si può prendere senza avere fatti comprovati su cui basarla. Qualsiasi indirizzo stia ricevendo in questo momento il Cio, non porterà a un rinvio dei Giochi. Non si può posticipare qualcosa che ha le dimensioni di un’Olimpiade. Sono coinvolte così tante parti, così tanti Paesi, così tanti calendari sportivi e televisivi, che non si può dire semplicemente “Ok, la faremo in ottobre”. E spostare un’Olimpiade altrove è difficile, perché ci sono pochi posti al mondo che possono pensare di garantire le strutture necessarie ai Giochi in così poco tempo“, ha aggiunto l’avvocato canadese prima di mandare un messaggio a tutti gli atleti: “fino a prova contraria andrete a Tokyo. Al momento tutto porta a dire che si gareggerà. Quindi rimanete concentrati sui vostri sport, con la sicurezza che il Cio non vi sta spingendo verso una situazione di pandemia“.