Rafa Benitez
Foto Getty / Jordan Mansfield

Il Coronavirus ha avuto conseguenze anche sul mondo del calcio. Il virus che ha fatto oltre 1000 morti e che continua a generare una forte paura a livello mondiale, ha impedito il regolare svolgimento del campionato cinese. La data d’inizio della Chinese Superleague, in programma il prossimo 22 febbraio, è stata spostata ad aprile, ammesso che le condizioni in Cina siano migliori.

Una situazione surreale, che i calciatori stanno pagando sulla propria pelle. Lo racconta Rafa Benitez, allenatore spagnolo che in estate ha accettato la ricca proposta da 13.5 milioni del Dalian Yifan e oggi si trova a dover fare i conti con controlli continui e l’incertezza sull’inizio del campionato: “non ho mai sperimentato niente di simile nella mia carriera. Di solito tutti sanno quando si inizierà a giocare, dove e contro di chi. Noi aspettiamo. Abbiamo capito il motivo delle decisioni vista la gravità del virus. È una pre-season normale, ma la stiamo vivendo in circostanze strane. Prendiamo le temperature dei giocatori due volte al giorno, c’è gel antisettico in tutte le aree in cui siamo. Stiamo intrattenendo i giocatori all’interno della struttura per due settimane, vogliamo essere certi che sia tutto curato. Sono precauzioni, stanno tutti bene, ma vogliamo essere pronti per qualsiasi evenienza“.

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