Cristiano Ronaldo
Foto Getty / Marco Luzzani

Rivalità, pareggio e polemiche. Milan-Juventus non può essere una sfida come tante, anche se il divario fra le due squadre, nel tempo, è aumentato in maniera importante. Le due deluse dall’ultima giornata di campionato, con i rossoneri battuti nel derby in rimonta e i bianconeri sconfitti dal Verona, si sono dati battaglia sul prato di San Siro per l’andata della semifinale di Coppa Italia.

Ibrahimovic Rebic
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Cornice di pubblico strepitosa con oltre 70.000 persone… fischianti. Il finale è stato alquanto polemico. Dopo una partita nella quale il Milan ha, per larghi tratti, mantenuto il pallino del gioco sfiorando più volte il gol e passando anche in vantaggio con Rebic, i rossoneri si sono visti raggiungere da un rigore, molto dubbio, assegnato per fallo di mano di Calabria, girato di spalle in salto, su conclusione di Cristiano Ronaldo. Lo stesso CR7 non ha fallito dagli 11 metri, ma questa non è una novità, come non lo è l’ennesima prova opaca della Juventus, ingabbiata da un Milan volenteroso e orgoglioso, ma poco cinico sottoporta.

Paolo Valeri
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Tutto sommato, al netto di una brutta partita, la Juventus può però sorridere: i gialli sventolati a Ibrahimovic, Theo Hernadez (poi espulso) e Castillejo, priveranno il Milan di tre titolari imprescindibili per giocarsi il ritorno all’Allianz Stadium al meglio delle possibilità. Certo, anche la Juventus dovrà cambiare marcia: in riserva dal punto di vista delle energie, con grande difficoltà nello sviluppo della manovra, i bianconeri si sono aggrappati, ancora una volta al talento di Cristiano Ronaldo e Dybala. Per quanto ancora potrà funzionare?

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