Dries Mertens
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Mentre ci prepariamo ad una Serie A deserta, a causa delle precauzioni da prendere per salvaguardare la salute pubblica dall’emergenza Coronavirus, al San Paolo va in scena uno spettacolo che solo le notti di Champions possono regalare. L’unica febbre è quella calcistica, di uno stadio gremito che tifa e sostiene il Napoli contro il Barcellona di Leo Messi.

Leo Messi
Foto Getty / Francesco Pecoraro

Il fuoriclasse argentino, considerato il ‘D10s‘ del calcio con un simpatico gioco grafico che richiama il suo numero di maglia, stecca nella notte in cui era chiamato a fare la differenza nella città in cui Dio e Diego sono spesso sinonimi. Nel tempio di Maradona, Messi non brilla: spesso costretto a prendersi palla a centrocampo da play basso e ben contenuto in fase offensiva dalla difesa partenopea, la ‘Pulce‘ fatica a rendersi pericoloso. Una partita non di certo bella, ma preparata abbastanza bene da Gattuso che in carriera ha affrontato più volte il Barca. Anche senza Koulibaly la difesa regge bene, soffrendo poco o nulla contro l’attacco blaugrana orfano degli infortunati Suarez e Dembelè, nonchè del nuovo arrivato Braithwaithe che non può giocare in Europa.

Dries Mertens
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Il contropiede è l’arma in più di un Napoli che si chiude bene e prova a ripartire con velocità e tecnica, trovando il gol su uno spunto di Callejon che ruba palla e serve Mertens per un magnifico tiro a giro. Se, come detto, il Dio non è in giornata, tocca al Diavolo metterci lo zampino. È ‘Le Petit Diable‘, Il Piccolo Diavolo, Antoine Griezmann, a segnare la rete che permette al Barcellona di pareggiare l’incontro. Uno scherzetto poco simpatico, nonostante l’assonanza con il celebre film di Roberto Benigni e Walter Matthau. Discorso qualificazione riamandato alla gara di ritorno: al Camp Nou servirà il miglior Napoli per tentare un’impresa che, nella Cattedrale di Messi, si preannuncia davvero difficile.