valentino rossi
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Il 2019 è ormai alle spalle per Valentino Rossi, che si prepara ora ad affrontare un’importantissima stagione di MotoGp, decisiva per il suo futuro. Restare o ritirarsi? Questo è il dilemma: un dilemma che il Dottore dovrà affrontare nella prima metà della nuova stagione, basandosi sulle prime impressioni in pista, sui risultati ottenuti ed i miglioramenti della moto.

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Mi piacerebbe avere un po’ più tempo, purtroppo oggi nella MotoGP si decide tutto a inizio anno. Io avrò bisogno di un po’ per capire, tipo metà stagione. Parlerò con Lin (Jarvis; n.d.r.) e la Yamaha, capire cosa pensano. Soprattutto parlo con mio babbo, mia mamma, Albi (Tebaldi, a.d. della VR46; n.d.r.), Uccio e Carlo (Casabianca, il preparatore; n.d.r.). Mio babbo e mia mamma vogliono che continui, ma anche gli altri. Però, dai, bisogna essere realisti. A me piacerebbe, ma bisogna essere più competitivi dell’anno scorso, sennò è meglio di no. E va bene uguale“, ha raccontato Valentino Rossi alla ‘rosea’.

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Il Dottore ha parlato anche della possibilità di spostarsi in Petronas: “mi piacerebbe più star dove sono, però… Come detto, siamo in 3 per 2 posti e bisogna pensare a un terzo. E per me, anche se è la Petronas, non mi sembra malissimo il team. Ma forse va via Viñales. O Quartararo cambia moto, chissà cosa pensa“.

Non poteva mancare poi un commento sulla possibilità di avere Jorge Lorenzo come collaudatore in Yamaha: “secondo me sarebbe una buona idea fargli un’offerta. Ma bisogna capire se Jorge ha voglia di fare il tester. Se ho uno Jorge motivato, che dice di non volere più la pressione di 20 gare l’anno ma a cui piace ancora guidare, secondo me sì. Per me, se sale sulla Yamaha è veloce”.

Lewis Hamilton e Valentino RossiImpossibile poi per il Dottore dimentarsi un dicembre ricco di emozioni, durante il quale ha avuto la possibilità di sfrecciare in pista con Lewis Hamilton, sulla sua Mercedes: “io ho fatto 1’13”0, Lewis al mattino 1’11”7, ma ha compiuto solo 5 giri. È stato un test vero, ho lavorato con la sua squadra e anche lui mi ha aiutato molto. Da lì ad andare più veloce però ci vuole ancora un po’, bisogna capire, studiare. Ma ne è valsa la pena. Lewis è un pilota di moto abbastanza sorprendente. Perché mi diceva che è andato in moto 7-8 volte. Non con la MotoGP, in generale! E la moto la impari quando sei piccolino, con automatismi che Lewis non ha. Invece l’ho visto bene. C’erano condizioni difficili ed ero anche un po’ preoccupato, temevo non si divertisse: c’era un sacco di vento e la moto era difficile da guidare. Invece è migliorato molto nella giornata, ha fatto un sacco di giri, un test vero. E alla fine gli dava il gas, frenava forte. Un buon pilota di MotoGP, gliel’ho detto

valentino rossi mercedesCi pensavo l’altra notte, posso dire di essere l’unica persona al mondo ad avere provato sia la Ferrari sia la Mercedes, giusto? L’unico al mondo, pensa te che figata. Ho ritrovato una F.1 migliore, mi sono divertito di più, anche perché ho fisicamente avuto meno problemi al collo. La Mercedes ha un motore impressionante, il turbo è pazzesco. E il grip mostruoso, con quei gommoni enormi. Passare in F1 se avessi vinto il Mondiale 2006? No. Il momento in cui sono stato più vicino a farlo è stato nel 2006 nel test di febbraio a Valencia. Lì ci siamo messi a un tavolo con la Ferrari e chiesti cosa volevamo fare. C’era un programma serio. Non subito la Ferrari, ma all’inizio un’altra macchina più lenta, fare il test driver… E lì ho deciso di no“, ha aggiunto Rossi.

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Quello che posso regalare è un 2020 al massimo, prendendomi i miei impegni, preparandomi al meglio e cercando di essere competitivo. Vorrei fare delle belle gare e lottare per i primi 3 nel Mondiale. Mi aspetto una Yamaha che va 10 chilometri più veloce in rettilineo, che va come Honda e Ducati. Ma so già che sarà difficile…“, ha concluso.