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I primi giorni della stagione tennistica 2020 si portano dietro una notizia clamorosa: il doping ritorna a macchiare il circuito maschile. Nicolas Jarry e Robert Farah sono risultati positivi ad un test antidoping e sono stati squalificati. Nel campione di urine prelevato a Jarry lo scorso 19 novembre sono state trovate tracce di ligandrol e stranozolo, sostanze vietate dalla Wada. Il tennista si è difeso con un comunicato nel quale ha dichiarato la sua innocenza, spiegando di aver assunto le sostanze in maniera involontaria a causa di un multivitaminico di fabbricazione brasiliana nel quale, secondo il suo medico, non ci sarebbero state sostanze dopanti.

Lo scorso 17 ottobre invece, Robert Farah è stato trovato positivo alla ‘Boldenona’, un integratore venduto in Colombia dietro prescrizione veterinaria e utilizzato negli allevamenti di carne bovina. Proprio la presenza nella carne ingerita potrebbe aver influito sulla positività del test: o almeno è quello che la difesa del tennista vuole dimostrare.