Moelgg
AP/LaPresse Gabriele Facciotti

Daniel Yule ritrova il filo magico che lo lega al Canalone Miramonti e un anno dopo il suo primo e finora unico successo in Coppa del mondo, mette a segno un significativo bis nello slalom di Madonna di Campiglio.

Lo svizzero, leader al termine della prima manche, tiene a bada le rimonte di specialisti come Henrik Kristoffersen e Clement Noel per issarsi sul gradino più alto del podio in una gara che, come da tradizione, ha regalato grandi emozioni e spettacolo. Il norvegese si deve così accontentare del secondo posto a 15 centesimi, mentre il fenomeno transalpino chiude a 25 centesimi sull’ultimo gradino del podio. Prestazione nel complesso positiva per l’Italia, che mette in zona punti sei atleti.

Le dichiarazioni degli azzurri al termine delo slalom maschile di Madonna di Campiglio:

Manfred Moelgg: “nella prima manche forse abbiamo sbagliato a interpretare la sciata, però sto raggiungendo una certa continuità di risultati che al momento vanno bene per arrivare nella top ten, bisogna fare un passettino in avanti. A volte voglio strafare perchè i sento veramente bene, adesso guardiamo alle prossime“.

Alex Vinatzer: “mi dispiace un po’ per i 15 centesimi che mi sono costati parecchie posizioni, ho attaccato ma ho sbagliato troppo ed era facile farlo, perchè la neve era troppo facile. Però tengo buona la posizione che mi regala punti importanti. Peccato, ci tenevo a regalare un piazzamento da podio ai tanti tifosi che sono venuti sin qui“.

Simon Maurberger: “a Zagabria ho preso tanta fiducia, oggi mi sono fidato sin dalla prima manche. Ho cercato di attaccare al massimo, non sempre ci sono riuscito, c’è comunque da migliorare. Il trend sta crescendo, andiamo avanti così. Fino a poche settimane fa andavo meglio in gigante, adesso le cose sembrano cambiate. Vediamo cosa succede ad Adelboden“.

Riccardo Tonetti: “è sempre bello correre a Madonna di Campiglio, sino a metà della seconda manche andavo molto bene, purtroppo nel muro mi ha preso lo sci e sono finito sotto il palo, diventa difficile recuperare. Erano belle entrambe le manches“.