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E’ iniziata una nuova giornata del campionato italiano di Serie A: mentre l’Inter scenderà in campo stasera, la Juventus giocherà domani sera nella tosta sfida all’Olimpico contro la Roma.

maurizio sarri
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La partita è difficile e arriva in un periodo in cui dobbiamo andare a ricercare continuità. Ora che sembriamo in miglioramento, dobbiamo cercare continuità di periodo, dobbiamo proseguire con quanto di buono fatto col Cagliari. Per anni sono stato uno che non cambiava mai, ora me le chiedono e può darsi…“, ha affermato Maurizio Sarri in conferenza stampa.

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Tano Pecoraro/LaPresse
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Il tecnico bianconero ha poi aperto una parentesi sul Fonseca, suo rivale domani in panchina: “a inizio campionato l’avevo messo tra le sorprese In Ucraina la sua squadra era propositiva e mi aspettavo desse una bella impronta. Mi sembra stiano lavorando bene, con periodi difficili e tanti infortuni. E’ riuscito a dare impronta importante ed è un allenatore di livello. Se andiamo in pressione ci cambiano i movimenti difensivi, ma abbiamo gia’ giocato contro squadre con una difesa a tre, credo che la squadra sia pronta a entrambe le soluzioni, non sarebbe una novità“.

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Non poteva mancare un commento su Higuain: “la sua assenza cambia qualcosa perchè Cristiano parte decentrato, Dybala viene incontro alla palla e gioca lontano dall’area. E’ una situazione in cui abbiamo qualità tecniche straordinarie, ma rischiamo di essere assenti. Dobbiamo essere più bravi ad attaccare l’area con altri giocatori. Chiaramente Higuain ci risolve determinate situazioni con le sue caratteristiche. Il potenziale offensivo è elevatissimo ma possiamo migliorare nello sfruttarlo“.

Fabio Ferrari/LaPresse

La squadra può portare punti. Purtroppo ho un’età in cui i compleanni iniziano a diventare pesanti e l’ultima cosa che mi viene in mente è chiedere regali“, ha aggiunto parlando del suo compleanno, festeggiato ieri in allenamento con la sua Juventus.

Roma? E’ una squadra che ha tanti giocatori tecnici, di gamba, che strappa quando riconquista la palla. Squadra che si puà allungare, può far venir fuori una partita con continui capovolgimenti di fronte e così diventa pericolosissima. Il grande rischio è di farsi spaccare in due“, ha aggiunto.

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Quando una squadra riesce ad avere continuità di lavoro con lo stesso allenatore è chiaro che ci siano benefici, ma in Italia è sempre difficile fare programmi a lunga scadenza. Il Liverpool è una società di livello mondiale che però ha avuto la pazienza di arrivare undicesima il primo anno e ottava il secondo. Non so se in Italia questo tipo di percorso sarebbe stato possibile, è una questione di mentalità“, ha concluso.