Cristiano Ronaldo
ALFREDO FALCONE

Una prova di forza può essere negativa? Un ossimoro tutto bianconero. La Juventus batte 1-2 la Roma all’Olimpico ottenendo una vittoria importante che le permette di scavalcare l’Inter portandosi a +2 e chiudendo il girone d’andata da campione d’inverno.

Cristiano Ronaldo
Alfredo Falcone/LaPresse

Ma non è tutto oro quel che luccica. Cristiano Ronaldo segna ancora e trascina la squadra da leader, il talento di Dybala illumina l’attacco e cuce il gioco, legittimando il dominio bianconero nei primi minuti con uno 0-2 che avrebbe tagliato le gambe a chiuque. Ma non alla Roma, nonostante i meriti non siano tutti dei giallorossi. I ragazzi di Fonseca tirano fuori l’orgoglio, provano a rientrare in partita, perdono Nicolò Zaniolo per infortunio (rottura crociato), ma non si scoraggiano continuando a guadagnare campo.

Perotti
Luciano Rossi/AS Roma/LaPresse
L

Di contro la Juventus non riesce a controllare la gara e nemmeno a chiuderla. Tanti errori in fase d’impostazione, spesso di sufficienza (nel finale Szczesny sbaglia due rinvii sanguinosi, per citare due episodi), poco cinica in attacco con due occasioni capitate a Higuain entrato al posto di Dybala che, giusto per aggiungere del pepe alla situazione, ha preso malissimo il cambio. La Roma guadagna fiducia, sfiora il gol più volte, ottiene e trasforma un calcio di rigore con Perotti ma non riesce ad agguantare il pareggio.

Una partita strana, nella quale la Juventus ha dominato nei primi minuti, salvo poi tirare i remi in barca e specchiarsi un po’ troppo nel momento di azzannare la gara alla giugulare. Un difetto che spesso segna la differenza fra una vera big e una buona squadra e può costare caro in ottica trofei.