Pioli
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Sono i giorni di Zlatan Ibrahimovic, un giocatore capace di restituire entusiasmo e sogni all’ambiente Milan, ricaricando i tifosi e spingendoli nuovamente allo stadio. Contro la Sampdoria saranno in 60.000 ad ammirare di nuovo lo svedese con la maglia rossonera, un acquisto voluto e concretizzato da Boban e Maldini, che hanno chiesto un immediato riscatto a Pioli.

Ibrahimovic
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Intervistato da Veltroni per la Gazzetta dello Sport, l’allenatore del Milan ha ammesso: “Ibrahimovic è un giocatore insaziabile, ha carisma e non ha mai smesso di migliorarsi e di aggiornarsi. Porterà entusiasmo, esperienza e tanta voglia di fare. La proprietà e i dirigenti mi hanno fatto un grande regalo, adesso dobbiamo essere bravi a sfruttare Ibra nel modo giusto, non usarlo come scudo, come giustamente ha detto Boban. Per dimenticare la brutta sconfitta contro l’Atalanta serve un cambiamento di rotta radicale, nessuno vince da solo. Ibra è Ibra, ma noi dobbiamo imparare ad essere il Milan, acquisendo quella convinzione e determinazione che troppe volte è mancata. Ibra mi è sembrato carico, abbiamo parlato e continueremo a farlo perché dal dialogo nascono idee e soluzioni“.

Guardiola
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Per quanto riguarda l’allenatore da cui ha imparato di più, Pioli non ha dubbi: “per me il più bravo al mondo è Guardiola. Durante un periodo in cui ero fermo sono andato una settimana a Monaco a vedere i suoi allenamenti. Sono stato con lui a scambiare opinioni tutte le volte che finiva una sessione. Parlava con me come se fossimo fratelli o amici da sempre. Mi piace il suo modo di fare calcio, mi piace il suo modo di porsi”.

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Tornando al Milan, c’è un problema da risolvere in fase offensiva: “abbiamo chiaramente un problema del gol. Però non penso che possa essere riconducibile solamente alla figura del centravanti. Dobbiamo diventare una squadra più concreta. È impensabile creare dieci occasioni da gol nitide e non vincere le partite. Stiamo andando al tiro con tutti i giocatori offensivi, i centrocampisti, i difensori. Basta pensare a Hernandez, che ha già fatto quattro gol. Tutti i giocatori che vanno alla conclusione devono pensare che quel pallone è decisivo per la vittoria“.

Piatek
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Sulle difficoltà di Piatek: “l’ho trovato non brillantissimo dal punto di vista fisico e quando non sei brillante dal punto di vista fisico, chiaramente non lo sei neanche dal punto di vista mentale. Adesso credo stia bene, secondo me sta facendo delle buone prestazioni. Ma è chiaro che tutti dal centravanti si aspettano i gol e quindi viene criticato quando non segna. Lo vedo meglio, in crescita rispetto a prima“.