Spada/LaPresse

Abbiamo capito che per vincere le partite non basta indossare questa maglia. Si deve lottare: siamo un gruppo giovane ma dobbiamo correre l’uno per l’altro, dare tutti una mano in più“. Samu Castillejo è la voce del ‘nuovo Milan’. Lo spagnolo, spesso relegato in panchina o utilizzato a partita in corso, ha sempre lavorato duramente, sfruttando al meglio le defaiance di Suso e prendendosi il posto da titolare sulla destra. Il suo impiego, favorito dal lavoro di Zlatan Ibrahimovic al centro dell’attacco, ha favorito lo sviluppo della manovra di un nuovo Milan, adesso più pericoloso e imprevedibile in attacco.

Castillejo
Spada/LaPresse

L’esterno ex Villarreal ha commentato così, a Milan Tv, il successo contro l’Udinese: “ci ha dato tante cose al di là dei tre punti, a partire dalla fiducia. Ci abbiamo messo anima e cuore e alla fine abbiamo vinto. Ora dobbiamo guardare giorno per giorno, perchè nel calcio le cose cambiano veloce, a Brescia ci aspetta una partita difficile, contro una squadra che è in difficoltà a livello di classifica, ma ci arriviamo in un buon momento. L’importante è essere uniti, è quello che ti fa raggiungere gli obiettivi. Io sono sempre stato uno che pensa al resto più che a se stesso e nel calcio queste cose fanno gruppo, fanno famiglia, correndo l’uno per l’altro arrivano i risultati“.

Una chiosa finale sulle difficoltà iniziali e sul rapporto con i tifosi: “nel primo anno ho giocato tante partite, spesso però non da titolare ed entrare per 15-20 minuti non è facile perchè vuoi dimostrare il giocatore che sei. Anche quest’anno all’inizio non giocavo ma sono rimasto umile, ho lavorato a testa bassa e alla fine le opportunità arrivano. I nostri tifosi sono meravigliosi, lo sono stati sin dall’inizio, anche quando le cose non andavano bene lo stadio era sempre pieno e si sente quando il pubblico è con la squadra, si è visto con l’Udinese“.

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