Ronaldo
Fabio Ferrari/LaPresse

Sofferenza, apprensione e paura. Sentimenti che la Juventus avverte eccome nella notte dello Stadium, riuscendo comunque a spuntarla al cospetto di un Parma bello e pimpante.

Fabio Ferrari/LaPresse

A risolvere i problemi di Sarri ci pensa il solito Cristiano Ronaldo, giunto alla settima partita consecutiva in gol. Da Lazio-Juve a Juve Parma, CR7 non smette di iscriversi nel tabellino dei marcatori, arrampicandosi a quota 11 reti in questo breve lasso di tempo. Sono sedici quelli in campionato, diciotto in questa esaltante stagione, che vede i bianconeri a +4 sull’Inter dopo il pari dei nerazzurri in trasferta con il Lecce. Eppure, tolta la super prestazione del portoghese, la squadra di Sarri annaspa e delude, soffrendo gli attacchi di un Parma apparso davvero pungente con Kulusevski e Cornelius, riuscito a pareggiare momentaneamente i conti con un preciso colpo di testa.

Parma
Fabio Ferrari

Sono tante le lacune da colmare in casa Juventus, tra cui la poca consistenza del centrocampo, che soffre se pressato. Rabiot e Matuidi sembrano lontani parenti dei giocatori ammirati nelle scorse stagioni, mentre Pjanic non riesce al momento a dare quelle geometrie che Sarri gli chiede. Ramsey equilibra il gioco ma non punge in attacco, mentre Dybala si accende a intermittenza senza trovare la giusta continuità. Al momento basta e avanza Cristiano Ronaldo, ma se il portoghese dovesse spegnere la luce, per la Juventus diventerebbe buio pesto.

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