antonio conte
Cafaro/LaPresse

Inter-Atalanta si candida ad essere una delle sfide più calde del 18° turno di Serie A. Le due nerazzurre del calcio italiano, si sfidano in un match dal sapore di alta classifica: da una parte la capolista, tornata al top dopo qualche anno altalenante; dall’altra la Dea che continua a stupire e gioca probabilmente il miglior calcio d’Italia.

antonio conte
Jennifer Lorenzini

Lo sa bene Antonio Conte che, nonostante il titolo di Campione d’inverno, chiede ai suoi la massima concentrazione: “l’Atalanta è molto più forte di un anno fa, conosco Gasperini e sta facendo un grandissimo lavoro, negli anni hanno aumentato il valore della rosa, hanno ritmo e intensità e sono belli da vedere. Sarebbe importante vincere, servirà andare anche al di là delle nostre possibilità. Campione d’inverno? Un titolo che non ha molta valenza, vince chi è davanti alla fine. Dovremo prendere tre punti, anche se l’Atalanta ci vuole rubare l’idea“.

Conte ha poi glissato sulla polemica con Fabio Capello: “ognuno fa il proprio lavoro e vede il calcio come vuole. Noi andiamo avanti per la nostra strada, il resto lo lasciamo agli altri, è il mio ultimo problema ascoltare gli altri. Noi miglior difesa? Ma siamo anche il terzo miglior attacco del campionato. Non ho mai visto nessuno vincere scudetto con il decimo miglior reparto offensivo del torneo, poi è chiaro che conta l’equilibrio. Ma è facile parlare quando si sta davanti alla tv“.

In ottica mercato: “resto alle mie valutazioni di inizio anno. Poi può succedere che durante l’anno che a volte alcune squadre non esprimano il valore della rosa. Come ho già detto, le altre hanno aggiunto, non hanno sostituito come noi, il gap dunque sarebbe dovuto aumentare, nei nostri confronti. Invece stiamo sopperendo a questo gap iniziale facendo cose positive. Le grandi squadre si fanno col tempo, nessuno ha la bacchetta magica. Mi auguro di avere la pazienza e il tempo di fare questo per l’Inter“.

ibrahimovic
Spada/LaPresse

Una chiosa finale su Ibrahimovic al Milan: “c’è stato un momento in cui ho cercato di convincerlo per venire al Chelsea, non se l’è sentita, lo stimo tantissimo. Può dare tantissimo a livello di personalità, viene da un’infanzia in cui nessuno gli ha regalato niente. Può dare tanto al Milan, responsabilizzare di più l’ambiente. E’ importante trovare in squadra giocatori che sappiano trasferire valori al resto del gruppo, quando il tecnico trova giocatori così il lavoro viene accelerato. I leader nell’Inter? Qui c’è un gruppetto di ragazzi che si stanno responsabilizzando di più, qui si stanno capendo alcune cose, si diventa forti se lo si è anche fuori da campo. Sì, stiamo crescendo“.