Justin Thomas
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Justin Thomas ha vinto con 278 (67 73 69 69, -14) colpi il Sentry Tournament of Champions (PGA Tour) sul percorso del Plantation Course (par 73) a Kapalua, nell’isola hawaiana di Maui. Concluso il torneo alla pari con Patrick Reed (278 – 72 66 74 66) e Xander Schauffele (278 – 69 68 71 70), campione uscente, ha poi prevalso con un birdie alla terza buca supplementare. A debita distanza Patrick Cantlay, quarto con 281 (-11), Rickie Fowler e l’emergente cileno Joaquin Niemann, quinti con 282 (-10), Dustin Johnson, che ha recuperato otto posizioni, Collin Morikawa e Gary Woodland, settimi con 283 (-9), e lo spagnolo Jon Rahm, decimo con 284 (-8).

In un finale molto acceso Thomas (parziale di 69, -4, con sette birdie e tre bogey) ha commesso un errore sul green conclusivo e si è fatto raggiungere da Reed (66, -7, sette birdie) e da Schauffele (70, -3, quattro birdie, un bogey). Il sogno di un bis di Schauffele è sfumato alla prima buca supplementare, messo fuori gioco da un par, contro due birdie avversari, poi alla terza par fatale anche per Reed.

Con questo titolo, il secondo nella gara dopo quello del 2017, Justin Thomas, 26enne di Louisville (Kentucky), ha portato a dodici i successi sul PGA Tour, il terzo a raggiungere questa quota, o superiore, prima dei 27 anni dopo Tiger Woods (34) e Jack Nicklaus (20) negli ultimi 60 anni. Ha ricevuto un assegno di 1.340.000 dollari su un montepremi di 6.700.000 dollari, mentre è rimasto al quarto posto nel world ranking, ma ha avvicinato al terzo Jon Rahm. Sempre al vertice Brooks Koepka, anche se fermo ai box per un infortuno al ginocchio sinistro, che precede di oltre un punto il nordirlandese Rory McIlroy. Da sesto a settimo Tiger Woods e in 18ª posizione Francesco Molinari.