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Il circuito di Monza si prepara a subire alcuno lavori di ammodernamento, che non possono più essere procrastinati. Il rinnovo di contratto firmato tra ACI e Liberty Media fino al 2024 obbliga gli organizzatori ad intervenire per migliorare l’autodromo, che il prossimo 9 settembre ospiterà il Gran Premio di Formula 1.

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Intervistato dal ‘Giorno’, Sticchi Damiani ha rivelato come i lavori inizieranno una volta terminata la gara: “da un punto di vista sportivo avremo un calendario importante, mentre da un punto di vista dei lavori andremo a definire gli interventi che non possiamo assolutamente rimandare. Inizieremo immediatamente dopo il prossimo Gran premio e per questo stiamo già pensando a dei bandi di gara europei. Dovremo sistemare qualche tribuna in tubolari d’acciaio, ma l’operazione più impegnativa, anche sul fronte economico, riguarderà la completa riasfaltatura della pista e contestualmente la realizzazione di sottopassi pedonali. In particolare dovremo tagliare la pista e creare dei tunnel in modo tale da avere flussi distinti per pedoni e mezzi. Considerati i disagi riscontrati nelle ultime edizioni con la viabilità interna completamente bloccata per ore a causa della massiccia presenza di spettatori, ormai non possiamo più rimandare”.

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Per quanto riguarda le spese, Sticchi Damiani ha sottolineato: “con qualche sacrificio i primi lavori riusciremo a finanziarli noi direttamente, ma per i lavori più importanti, quelli da prevedere nel medio-lungo periodo, vorremmo riuscire ad accedere a fondi regionali o statali. Così come è stato fatto per il tennis, per il golf e per le Olimpiadi, auspicherei un trattamento analogo anche per l’autodromo e il Gran premio d’Italia. Non voglio accendere mutui (che rischierebbero di mettere in sofferenza l’Aci, già impegnato a coprire i 100 milioni di dollari necessari per i 5 anni di F1 fino al 2024 compreso) se non per la parte strettamente necessaria”.