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Costanza Benvenuti - LaPresse

E’ arrivato finalmente l’esito delle controanalisi richieste da Andrea Iannone dopo l’annuncio della positività al controllo antidoping dello scorso 3 novembre in Malesia. Il campione di Vasto, sicuro che la presenza di sostanze vietate dalla Wada fosse causata dalle carni trattate mangiate durante il trittico asiatico, adesso si trova a dover fare i conti con una durissima realtà l’esame del campione B ha confermato la presenza di Drostanolone, uno steroide androgeno esogeno anabolizzante.

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Costanza Benvenuti/LaPresse

Adesso si mette male per Iannone: il campione di Vasto proverà comunque a difendersi puntando sulla quantità, non troppo elevata, della sostana rilevata nelle sue urine, ma i tempi potrebbero diventare davvero lunghi e sembra davvero difficile che Iannone possa essere in sella alla sua Aprilia per i prossimi test di Sepang, in programma per il 7 febbraio.

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