Retroscena clamorosi, rivelazioni sorprendenti che rischiano di destabilizzare l’intero mondo del ciclismo. Tutto raccolto in un libro intitolato ‘Der Rudy’, biografia dell’ex ciclista e poi dirigente Rudy Pevenage in uscita nella giornata di domani.

jan ullrich 56Nessun freno inibitore per il 65enne belga, arrivato a svelare non solo alcuni trucchetti per nascondere il doping, ma anche di aver aiutato Jan Ullrich ad assumere sostanze proibite. “Non voglio ferire nessuno, ma dico la verità su ciò che ho passato, ciò che ho visto” le parole di Pevenage nell’introduzione, seguite poi nel capitolo 27 dal racconto di un blitz avvenuto a Sanremo nel Giro del 2001. “C’è un raid nell’hotel. Gli agenti del Nas e la Guardia di Finanza. Non potevo andarmene. Nessuno poteva andarsene. Ho preso la siringa da insulina per Jan, la spezzai e la gettai nel water. Pensai: ‘ho altre cose che non mi è permesso di avere? Nel mio ragionamento in preda al panico, ho dimenticato la speciale lattina di cola che avevo messo in frigo. La lattina era a doppia parete e si poteva avvitare sopra per metterci dentro e conservare le medicine. Molto utile. La doppia parete manteneva il contenuto ben fresco e dall’esterno era indistinguibile da una vera lattina di coca cola“.

jan ullrichPer quanto riguarda le sacche di sangue relative all’Operacion Puerto, Pevenage ha raccontato: “erano confezionate in scatole di latte vuote, per sicurezza le sacche di sangue dei cavalieri erano contrassegnate con nomi in codice. All’organizzazione furono anche dati nomi in codice: Asterix, Obelix e Ali Baba! L’ematologo José Luis Merino, della clinica La Princesa di Madrid, era Obelix, Eufemiano Fuentes era Asterix e Alberto Leon era Ali Baba: quest’ultimo era il corriere e consegnava tutto ai clienti delle squadre”.

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