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La stagione tennistica è terminata ormai da diversi giorni ed i campioni del Tour stanno già preparandosi ad un intenso 2020, un anno attesissimo dato che i Big 3 in campo ATP dovranno guardarsi attentamente alle spalle. I giovani rampolli del tennis mondiale sono pronti a contendere lo scettro a Nadal, Federer e Djokovic, i quali però intendono difendersi a spada tratta. E’ tempo dunque di tracciare il bilancio della stagione 2019, con diversi exploit davvero degni di nota, ma da sottolineare anche alcune cadute a dir poco inattese.

TOP

I Big 3 – Sarebbe una classifica individuale, ma in questo caso accorpiamo il trio delle meraviglie che ancora una volta ha monopolizzato il vertice del tennis mondiale. Ovviamente stiamo parlando di Nadal, Djokovic e Federer, tre dei tennisti più forti della storia di questo sport, capitati nella stessa fascia storica, una fortuna per gli appassionati di quest’epoca. Ancora una volta hanno chiuso ai primi tre posti del seeding ATP, monopolizzando gli Slam e diventando ormai un vero e proprio manifesto del tennis. L’età avanza ed i tre sopracitati dovranno iniziare a guardarsi alle spalle, ma per il momento non vogliamo pensare al cambio generazionale, ma solo goderci lo spettacolo offerto da questi campioni.

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Matteo Berrettini – Si potrebbe dire che siamo un po’ di parte nel citare il nostro Matteo tra i Top della stagione 2019. In realtà è un “premio” meritatissimo dopo l’anno appena concluso, come confermato anche dall’ATP che lo ha insignito del premio di giocatore più migliorato dell’anno. Berrettini ha sorpreso tutti a suon di servizi e dritto da far tremare la terra, adesso sta lavorando al suo rovescio per diventare davvero molto temibile ai piani alti della classifica ATP. Quest’anno ha chiuso al numero 8, conquistando le ATP Finals di Londra, un traguardo pazzesco per il giovane tennista azzurro, il quale punta a riconfermarsi nella prossima stagione, d’altra parte la sua giovane età gli permette di sognare in grande.

Daniil Medvedev – Il russo è definitivamente esploso. Ben 9 finali ATP nel corso del suo fantastico 2019, tra cui quella agli US Open persa contro Nadal poco dopo aver vinto il Master 1000 di Cincinnati. Un anno splendido quello di Medvedev, chiuso con il 5° posto in classifica ATP alle spalle dei mostri sacri e di Thiem. Insomma, ci sono tutti i presupposti per vedere il russo a lottare anche per uno Slam nella prossima stagione dopo l’exploit del 2019, se questa crescita proseguirà costantemente ci sarà da temere il buon Daniil.

FLOP

Alexander Zverev – Parlare con un’accezione negativa del tennista numero 7 al mondo sembra essere davvero folle. Il tedesco però non ha compiuto passi avanti durante questa stagione ed i rimproveri mossi nei suoi confronti nell’anno 2018 restano tali e quali anche in questo 2019. Zverev ha perso posizioni in classifica ATP, ma questo è il meno, si è dimostrato ancora una volta leggero negli Slam, quando giocare 3 su 5 set sembra condizionarlo oltremodo. L’età va con lui di certo, ma serve dare una sterzata netta per capire di che pasta è fatto Alex: è un top 3 oppure un giocatore un po’ incompiuto?

kyrgios
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Nick Kyrgios – Piazzamento “punitivo” per Kyrgios in questa classifica dei Flop della stagione. C’è certamente chi ha fatto peggio di Nick, ma da lui ci si attende sempre molto e pian piano sta iniziando a stancare il suo atteggiamento irriverente nei confronti di tutto e tutti. Un talento così non può essere sprecato ed anche in questa stagione Kyrgios ha spesso pensato troppo a far polemiche e poco a giocare a tennis, con risultati altalenanti. Ha chiuso l’anno in calo alla posizione numero 30 del seeding, tecnicamente vale molto ma molto di più.

Marco Cecchinato – Per par condicio abbiamo inserito un italiano anche tra i Flop della stagione. Si tratta di Cecchinato, il quale dopo l’exploit dell’anno 2018 non è riuscito a riconfermarsi ad alto livello. L’azzurro ha chiuso al numero 71 del seeding dopo aver toccato anche la posizione numero 16, suo best ranking. Quest’anno però Marco Cecchinato non ha trovato mai il suo ritmo, ha perso fiducia ed è parso spesso spento… i risultati rispecchiano tutto ciò. Ovviamente auspichiamo una rinascita di Cecchinato nel 2020.