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Il caso riguardante la rescissione di Andrea Stramaccioni con l’Esteghlal sta diventando un vero e proprio intrigo. L’allenatore italiano ha lasciato il club per ‘giusta causa’, motivando l’addio per alcune irregolarità nei pagamenti. Il club ha fatto sapere invece che tali transazioni non sono state completate per alcuni problemi nel conto corrente dell’ex tecnico dell’Inter. Gli arretrati saranno comunque pagati in data odierna.

LaPresse/Mauro Locatelli

In una nota ufficiale, il club iraniano ha spiegato che sono tutt’ora in corso dei negoziati con gli avvocati dell’allenatore e che: “stando ai documenti, il signor Stramaccioni non ha il diritto di recedere unilateralmente dal contratto e l’Esteghlal FC considera l’accordo ancora valido ed è pronto a risolvere i problemi in una riunione faccia a faccia“.

LaPresse – Spada

Ai microfoni di Sky Sport, Stramaccioni si è detto dispiaciuto per come siano andate le cose ed ha aperato al possibile ritorno, solo se la situazione verrà normalizzata: “c’è grandissima amarezza per la fine del percorso di un lavoro affascinante, di un’avventura diversa in quello che rappresenta un nuovo calcio, quello asiatico. Dispiace che ci siano anche delle ripercussioni che poco hanno a che vedere con lo sport e che hanno un risvolto politico. Siamo stati costretti a concludere il contratto perchè in questi purtroppo il club non è stato in grado di adempiere agli accordi sottoscritti, nonostante i tentativi da parte di tutti e il dispiace di lasciare la squadra in testa alla classifica. Un primato che mancava da sei anni. Offerte dall’Italia? Non ho alcuna offerta come qualcuno ha voluto insinuare. Anzi, se la situazione si risanasse legalmente, tornerai sulla panchina dell’Esteghlal“.