Tsitsipas
AFP/LaPresse

Stefanos Tsitsipas sta ultimando la sua preparazione in vista della stagione australiana che culminerà con gli Australian Open. Dopo l’exploit nelle ATP Finals il tennista greco sa bene che avrà gli occhi addosso nella stagione 2020, con i giovani rampanti del Tour che devono provare a tutti i costi a strappare uno Slam ai Big 3.

Tsitsipas, durante questo periodo di allenamenti, ha rilasciato un’interessante intervista, proprio a seguito della sconfitta contro Nadal nel torneo-esibizione di Abu Dhabi: “Eh sì, una bella partita, di altissimo livello. Mi ha fatto capire che la preparazione è sulla buona strada e mi aspetto di migliorare ancora su qualche aspetto del gioco. Misurarmi con Rafa mi ha dato alcune indicazioni importanti e penso che se riuscirò a mettere a punto i dettagli che fanno la differenza allora potrò iniziare la stagione al meglio”, ha dichiarato ai microfoni della Gazzetta dello sport.

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Tsitsipas ha vinto le Next Gen Finals in passato ed ha analizzato il percorso del nostro Sinner, ultimo vincitore del torneo: “Ho giocato con Jannik a Roma, è stata la nostra unica sfida. È un giocatore molto promettente e talentuoso. Mi ha fatto vedere lati del suo gioco davvero interessanti e ha una personalità forte nonostante la giovane età. Già quest’anno potrà salire ancora nel ranking. Attorno a lui c’è un ottimo team e la strada è quella giusta per diventare uno dei grandi“. Stefanos ha parlato anche del suo staff tecnico, composto anche dai suoi genitori, una condizione abbastanza particolare guardando ai suoi colleghi del tour: “Penso che per un giovane atleta essere seguito dai propri genitori sia una benedizione. Ogni genitore vuole il meglio per i propri figli, e per quanto mi riguarda la famiglia è il luogo in cui mi sento più equilibrato dal punto di vista emotivo, protetto. Ma è anche stimolante perché c’è un confronto continuo. In fin dei conti nel tennis, ma soprattutto nella vita, la famiglia è il team più importante che abbiamo“.

Tsitsipas è anche un gran viaggiatore e dopo le ATP Finals vinte ha voluto prendersi una pausa dal tennis: “Sì, dopo le Atp Finals ho voluto staccare completamente e l’Islanda è sempre stato un luogo che mi affascinava. Una volta arrivato ho scoperto un luogo irreale, incredibile, mi ha arricchito come essere umano. Ci sono posti in cui avverti l’energia della terra. E ora mi sento un vero vichingo! L’Italia? Il mio amico Davide mi sta insegnando, ma il processo è ancora un po’ lungo. Scherzi a parte, l’Italia è un luogo che sento affine, vorrei passarci più tempo. Sarà uno dei miei prossimi viaggi“.