Stefano Turati

Esordio in Serie A a 18 anni contro la Juventus, ferma Ronaldo e Dybala davanti agli occhi dell’idolo Buffon. Poi telefona alla mamma per dirle tutto: che storia quella di Stefano Turati!

Guaio muscolare per il portiere titolare Consigli; il secondo, Pegolo, operato alla mano per un problema alla falange. Sassuolo in emergenza fra i pali, tocca chiamare il portiere della primavera! De Zerbi è costretto a schierare il giovane Stefano Turati contro un avversario tutt’altro che semplice: la Juventus Campione d’Italia. Una prima volta difficile per chiunque, specialmente per un ragazzo di 18 anni all’esordio nel calcio fra i grandi.

Stefano Turati
Marco Alpozzi/LaPresse

Passata l’emozione iniziale, il giovane Stefano Turati si è fatto trovare pronto: se il Sassuolo ha fermato sul 2-2 la Juventus è anche merito suo. Parate su Cristiano Ronaldo “la più difficile!“, e Dybala che hanno tenuto in piedi i neroverdi, sicurezza fra i pali e i complimenti di Gigi Buffon, suo idolo d’infanzia a fine gare: “è stato un onore giocare contro di lui, l’idolo di tutti i bambini. Da ragazzo guardavo lui“.

Il baby portiere, cresciuto nelle giovanili dell’Inter, ha regalato una chance importante proprio ai nerazzurri per il sorpasso in classifica sulla Juventus in caso di vittoria contro la Spal. Ma a questo non ci avrà ancora pensato, sta vivendo dentro un turbinio di sensazioni: “è stata una emozione incredibile e una sensazione enorme, mi sento come in una bolla“. Poi di corsa negli spogliatoi, telefono in mano: “per primo chiamo mia mamma“. Deve raccontarle tutto.

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