benedetta pilato
Gian Mattia D'Alberto/LaPresse

E’ il 27 luglio del 2019, una nuova stella si accende nel cielo (azzurro) del nuoto italiano. Si chiama Benedetta Pilato e, ai Mondiali di Gwangju, diventa la più giovane atleta italiana a partecipare ad un Campionato del Mondo, distruggendo il record di Federica Pellegrini.

Gian Mattia D’Alberto/LaPresse

Proprio così, perché la carta d’identità dice 18 gennaio 2005, solo quattordici anni e già vice-campionessa iridata nei 50 rana, battuta solo dalla statunitense Lilly King, messa in difficoltà dall’inizio alla fine della gara. Il tutto dopo aver centrato il record italiano in batteria, fermando il crono sul 29″98. Un exploit che le spalanca le porte del Circolo Canottiere Aniene, con la possibilità però di rimanere ad allenarsi e studiare a Taranto, insieme al proprio allenatore Vito D’Onghia, artefice della crescita esponenziale e repentina di Benedetta.

Gian Mattia D’Alberto/LaPresse

Un’ascesa che continua senza sosta, con la prima vittoria tra i grandi che arriva ai Campionati Europei in vasca corta di Glasgow, dove si prende la medaglia d’oro nei 50 metri rana con il tempo di 29″32, centrando il nuovo primato italiano nonché quello mondiale a livello giovanile. Una carriera già esaltante nonostante la giovanissima età, che appare al momento più un pregio che un difetto, un asso da giocare nei momenti di difficoltà e che esalta le imprese di Benedetta Pilato, che si è raccontato senza filtri ai microfoni di SportFair.

Qual è stata la scintilla che, da piccolina, ti ha fatto innamorare del nuoto. Quando hai capito che questo sarebbe stato il ‘TUO’ sport?

La scintilla non c’è stata, perché nuoto da quanto ero piccola. All’inizio era più un odio che si è trasformato in amore, da lì è stato un crescendo fino ad oggi“.

benedetta pilato
Gian Mattia D’Alberto/LaPresse

L’exploit in Corea ha sorpreso tutti, ma in cuor tuo sentivi di avere la possibilità di salire sul podio?

“Subito dopo la batteria chiusa con il record italiano, sentivo che avrei potuto giocarmi le mie chances in finale. Tuttavia, un risultato del genere è sempre inaspettato, dunque è stata una gioia immensa“.

Sappiamo che in Nazionale c’è la tradizione di stravolgere i capelli delle matricole, ma chi dei tuoi colleghi ha avuto l’idea di farti tingere i capelli di due colori a Gwangju?

Riguardo la tinta ai capelli, non so onestamente chi abbia scelto i colori. Quando mi son seduta sulla sedia per farmeli colorare, avevano già deciso tutto e io mi son trovata davanti al fatto compiuto“.

Gian Mattia D’Alberto/LaPresse

Di chi è stato il primo messaggio dopo la vittoria dell’oro a Glasgow?

Le prime persone che ho chiamato dopo la vittoria di Glasgow sono stati il mio allenatore e la mia famiglia. Poi ho anche risposto ai messaggi degli amici che mi hanno scritto, devo dire che sono stati davvero tanti“.

Come riesci a conciliare lo sport a questi livelli e la scuola? I prof accettano ‘serenamente’ le tue assenze per Europei o Mondiali, oppure ti torchiano prima di partire?

Sono sempre riuscita fin da piccola ad organizzare la scuola e lo sport, sono abbastanza abituata ormai. I professori però devo ammettere che mi aiutano, soprattutto per quanto riguarda le date dei compiti in classe e delle interrogazioni“.

Gian Mattia D’Alberto/LaPresse

Cosa è cambiato nella tua vita dopo la popolarità ottenuta con l’argento mondiale?

Nella mia vita è cambiata solo la popolarità, molte più persone mi riconoscono per strada rispetto a prima. Per il resto invece la quotidianità è rimasta uguale, io continuo a vivere nella mia città e ad allenarmi nella mia città, andando a scuola e studiando il pomeriggio“.

Abbiamo visto dai social di molti atleti che l’hotel della squadra è stato evacuato. C’eri anche tu nella struttura, puoi raccontarci cosa è successo?

L’hotel è stato evacuato, ma non si è trattato di nulla di grave. Era scattato l’allarme anti-incendio ma non è successo niente, i pompieri sono arrivati subito e hanno gestito tranquillamente la situazione“.

Hai un rito scaramantico che ripeti spesso prima delle gare?

No, devo dire che non ho alcun rito scaramantico prima delle gare“.

Che rapporto hai con Federica Pellegrini, sei riuscita a strapparle qualche segreto?

Non sono riuscita a strapparle nessun segreto a Federica Pellegrini perché non abbiamo mai parlato approfonditamente tra di noi, ci salutiamo ma non c’è niente di più oltre il semplice “come stai?“.

Jovanotti ti ha invitata sul palco a Policoro durante il Jova Beach Party, cosa c’è dietro questo siparietto?

Jovanotti mi piace un sacco da quando ero piccola, è stato uno dei pochi concerti a cui sono andata nel corso della mia infanzia. Mi sono portata avanti questa passione da quando avevo all’incirca 8 anni, da lì Jova è rimasto il mio cantante preferito“.

Come vedi Benedetta Pilato tra 10 anni?

Spero di continuare a nuotare e di essere felice come adesso, perché in questo momento lo sono davvero tanto“.

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