Ancelotti
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Un poker per dirsi addio, una vittoria che vale gli ottavi di Champions League ma che segna anche la fine dell’esperienza di Carlo Ancelotti sulla panchina del Napoli.

Mertens
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Aurelio De Laurentiis ha ormai deciso, sarà Gennaro Gattuso a prendere il posto dell’allenatore di Reggiolo, il cui destino appare pressoché segnato. Troppo morbido l’ostacolo Genk per poter fallire l’accesso al turno successivo, per questo il risultato di questa sera non avrebbe cambiato nulla a prescindere riguardo la scelta del presidente azzurro. Rimane da definire la giusta exit strategy per lasciarsi al meglio con Ancelotti, prima di ufficializzare l’arrivo sulla panchina napoletana dell’ex Milan.

Milik
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In dote dal suo ‘mentore’ ai tempi rossoneri avrà gli ottavi di Champions League, conquistati da seconda in classifica considerando il successo del Liverpool a Salisburgo. Un regalo assai gradito per Gattuso, che a sua volta ha già l’accordo con il Napoli per i prossimi 18 mesi. Si chiude dunque un ciclo, quello di Ancelotti sulla panchina azzurra. Niente trofei, solo scudetti sfiorati al cospetto di una Juventus apparsa sempre superiore. Cala il sipario con una vittoria che restituisce smalto ad Arkadiusz Milik, capace di segnare la prima tripletta con la maglia del Napoli, dimenticando così il periodo buio dell’infortunio.

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Troppo molle però il Genk per rischiare sorprese, il 4-0 fissato da Mertens lo testimonia senza appello, regalando alla società di Aurelio De Laurentiis il primo obiettivo stagionale. Adesso toccherà a Gattuso risollevare il morale della squadra, provando a migliorare una classifica che piange. Per Ancelotti invece potrebbero spalancarsi le porte di casa Arsenal, ripartendo dunque di slancio da una piazza che attende solo il suo arrivo.