Foto Massimo Paolone/LaPresse

Serviva l’intervento del presidente per chiarire una volta per tutte il destino di Carlo Ancelotti, finito nell’occhio del ciclone dopo la sconfitta casalinga del Napoli contro il Bologna.

Ancelotti
Oli SCARFF / AFP

Il numero uno azzurro è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss per spegnere le voci di un eventuale esonero, confermando la propria fiducia all’allenatore di Reggiolo: “non è mai venuta meno la mia fiducia in Carlo Ancelotti. E’ totale e incondizionata, come uomo e come allenatore. Per il futuro non ho deciso nulla, sarebbe un errore decidere in questo momento, abbiamo una stagione in corso, esiste solo una strada: dobbiamo trovare tranquillità, la squadra deve tornare a lavorare con serenità. Io non ho chiamato nessuno, non ho mai chiamato Gattuso e non ho mai sentito Spalletti. Con Allegri ci sentiamo, ma non da oggi, ci sentiamo dal 2013, abbiamo un rapporto cordiale. Io nel 2013 lo chiamai perché volevo che lui diventasse l’allenatore del Napoli, all’epoca era l’allenatore del Milan, mi disse che si saremmo risentiti a fine stagione. Lui mi chiamò e mi diede la sua totale disponibilità ma io sono uomo d’onore ed ero andato a Londra, avevo stretto la mano a Benitez, così non si fece più nulla“.

Massimo Paolone/LaPresse

Tornando ad Ancelotti, De Laurentiis ha ribadito: “ci tengo a riconfermare che la mia fiducia in Ancelotti è totale, poi potremmo avere dei problemi. I problemi, forse, sono nella metodologia di lavoro, però questa metodologia ha permesso a Carlo di vincere tutto, ovunque. I top player che ha avuto, ad esempio Cristiano Ronaldo, si allenavano anche in modo personalizzato. Da noi sembra che ci sia un regime scolastico. Dunque dobbiamo dettare la regola della metodologia. Il nostro allenatore è Ancelotti, continuiamo così“.

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