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Un avvio di stagione da dimenticare, un esonero tanti punti interrogativi. Il 2019 si chiude in maniera pessima per il Milan, ormai diventato un lontano ricordo della squadra che incantava nel primo decennio degli anni 2000.

Ibrahimovic
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La scelta di affidarsi ad una rosa giovane fino a questo momento non ha pagato, per questo motivo Maldini e Boban hanno deciso di affidarsi a Zlatan Ibrahimovic, ufficialmente tornato in Serie A all’età di 38 anni. Un leader carismatico, fondamentale per prendere la squadra per mano e tirarla fuori da una negativa situazione di classifica. Toccherà a Pioli il compito più arduo, ovvero quello di rivitalizzare Piatek e dare un’identità alla squadra, talmente discontinua da aver accumulato un gap importante dalla zona Europa. L’unico raggio di luce al momento è rappresentato da Theo Hernandez, acquisto azzeccatissimo della campagna estiva, caratterizzata anche dagli arrivi di giocatori come Rebic e Leao, alquanto deludenti fino a questo momento.

TOP

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Theo Hernandez: Il giocatore più forte fino a questo momento della rosa del Milan, un terzino a tutta fascia che sta tenendo a galla l’intera squadra. Quattro gol e un assist in questo primo scorcio di campionato, gli stessi segnati dall’anonimo Piatek. Un fiore all’occhiello per la formazione di Pioli che, appena ha dovuto farne a meno contro l’Atalanta, ha subito la più grossa imbarcata di questa stagione.

bonaventura
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Giacomo Bonaventura: Rientrato dopo un lunghissimo infortunio, il centrocampista italiano si è subito ritagliato il proprio spazio, dando il proprio apporto anche in zona gol. Sono due le reti segnate in dieci presenze, un bottino niente male che ha convinto Pioli a regalargli immediatamente la propria fiducia. Personalità e carisma, elementi fondamentali per poter tenere a galla il centrocampo rossonero.

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Alessio Romagnoli: Non proprio la sua migliore annata finora, ma almeno il capitano del Milan non molla mai e ci mette sempre la faccia, anche nelle situazione più negative. Naufragato insieme ai compagni nel pomeriggio di Bergamo, Romagnoli è riuscito almeno a limitare i danni al contrario di Musacchio, di gran lunga il peggiore in campo. Sempre in campo nelle 17 partite fin qui disputate, il difensore italiano ha rappresentato il filo conduttore tra la gestione Giampaolo e quella Pioli.

FLOP

Piatek
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Krzysztof Piatek: Senza dubbio il peggiore di questa stagione rossonera, un giocatore completamente diverso rispetto a quello ammirato fino a prima della scorsa estate. Lento, involuto e con uno scarso feeling con il gol, considerando le sole quattro reti segnate fino a questo momento, le stesse di Theo Hernandez. L’arrivo di Ibrahimovic potrebbe definitivamente spingerlo ai margini delle scelte di Pioli, convincendolo a cercare fortuna altrove.

Paquetà
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Lucas Paquetà: Sarebbe dovuto essere l’anno della consacrazione, invece il centrocampista brasiliano sta deludendo. Niente accelerazione, niente strappi e soprattutto niente gol. Un bottino davvero sorprendente per un calciatore con le sue caratteristiche, utilizzato al meglio l’anno scorso da Gattuso. Urge con l’arrivo del 2020 un repentino cambio di rotta, così da rendere più effervescente e imprevedibile il centrocampo del Milan.

Rebic
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Ante Rebic: Arrivato a fine mercato come ciliegina sulla torta della campagna rossonera, il croato ha deluso le attese. Solo 177 minuti trascorsi in campo, senza lo straccio di un gol. Poca fiducia sia da Giampaolo che da Pioli, entrambi convinti di poter fare a meno dell’ex Eintracht.