LeBron James
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Il Natale di diversi milioni di fan del basket NBA si festeggia leggermente in ritardo rispetto alla norma: non il 25 dicembre, ma il 30, giorno della nascita di LeBron James. Oggi sono 35 anni per ‘The Chosen One‘, il Predestinato (giusto per restare in tema), l’uomo che ha cambiato il basket del dopo Michael Jordan. Negli ultimi 10 anni il nativo di Akron è diventato un uomo, ha lasciato Cleveland per vincere a Miami, è tornato a guidare i Cavs vincendo un anello che sembrava non voler arrivare, si è impegnato nel social per i diritti delle minoranze e per dare un futuro ai piccoli meno fortunati con la sua ‘I Promise School’.

LeBron James
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Per questi e per tanti altri motivi che ne hanno forgiato la leggenda, LeBron James è stato premiato da Associated Press come ‘Atleta del decennio‘, superando nomi del calibro di Tom Brady, Usain Bolt, Lione Messi e Michael Phelps. Trovare un singolo momento che sia stato più importante degli altri è un’impresa impossibile. Eppure LeBron ce l’ha fatta. Non una vittoria, nè un luccicante anello NBA o una giocata decisiva, ma il sì della moglie Savannah: “oltre ai riconoscimenti personali, in questo decennio dobbiamo aggiungere gli anni di apprendimento, insidie, cadute, cose buone, cose brutte che solo una persona intelligente si mette in tasca con l’intenzione di imparare e crescere da tutto ciò che gli è successo. È stato così per me. Un decennio fa compivo 25 anni. Ora invece a 35 anni sono solo in un posto migliore della mia vita, ho una migliore comprensione di ciò che voglio ottenere dalla mia vita. Ci sono molti momenti di questo decennio da ricordare come i due campionati vinti a Miami, l’anello conquistato a Cleveland, la famosa stoppata su Iguodala. Ma il momento migliore? Sicuramente sposare Savannah. Questo è al n. 1