Sarri
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Una settimana fa il sorpasso subito in classifica, adesso un match importante all’orizzonte. La Juventus prova a riprendersi la vetta della classifica, ma dovrà fare attenzione alla Lazio, reduce da un filotto consecutivo di vittorie che non lascia tranquillo Maurizio Sarri.

sarri
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Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match dell’Olimpico, l’allenatore toscano ha ammesso: “i punti sono tutti importanti e tutte le partite hanno lo stesso livello di importanza, a livello razionale siamo però in un momento della stagione in cui niente può essere decisivo. E’ un turno importante come gli altri, anche se con un livello di difficoltà elevato per le squadre di alta classifica e punti pesanti in palio. La Lazio è una squadra forte, che ha grandissima qualità, la migliore in Italia e fra le migliori in Europa per passaggi negli ultimi 25 metri. E’ una squadra pericolosa che va tenuta lontana dalla nostra area, ci attende una partita palesemente difficile. Mi aspetto un approccio violento da parte loro, di grande livello di determinazione, vengono da sei vittorie consecutive, segnano di media 3 gol a partita quando giocano in casa. Ci sarà da reggere l’impatto e prendere in mano la partita“.

Sami Khedira
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Sul sorpasso in classifica da parte dell’Inter, Sarri ha ammesso: “spero che sia un grande stimolo a fare tanti punti e non avere una squadra davanti. A livello inconscio credo ci sia un calo di motivazione dopo le partite di Champions nel riapprocciare quelle di campionato, che ci sia un calo di energie mentali e nervose. Ma vedendo gli allenamenti sono fiducioso anche se poi, come sempre, risponde il campo. Khedira? E’ un giocatore di grande personalità, di grande attenzione, ma il ginocchio stava peggiorando e non ci resta che far crescere il rendimento degli altri“.

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Sarri ha poi difeso Bernardeschi dalle critiche: è un ragazzo estremamente sensibile, si nota anche dalla differenza di sicurezza fra le partite in trasferta e quelle in casa, il rendimento è diverso. Questa cosa gli sta un po’ pesando ma per noi è un giocatore importante e non bisogna farsi influenzare da niente e nessuno. Penso che il mio compito sia aiutarlo, accompagnarlo e non farlo riposare. Il 4-3-3? Per le caratteristiche dei giocatori a disposizione e di quelli che stanno facendo la differenza ci risulta difficile giocare con i tre attaccanti. Non si può vietare a Dybala di prendere palla vicino ai centrocampisti e non puoi impedire a Ronaldo di partire decentrato perché ci ha costruito una carriera formidabile. Bisogna andare incontro alle caratteristiche dei giocatori e con qualche accorgimento riempire di più l’area. Dobbiamo essere più bravi col trequartista a sfruttare gli spazi che riescono ad aprire“.