antonio conte
Jennifer Lorenzini

Duro e conciso, Antonio Conte regala spunti interessanti nel corso della conferenza stampa pre Inter-Roma, match in programma domani sera a San Siro.

Mancini Smalling
Luciano Rossi AS Roma

L’allenatore nerazzurro è partito con l’elogiare la formazione giallorossa, che vive un momento di grande forma: “c’è da fare i complimenti per chi ha allestito quell’organico, fatto di giocatori forti e con un grande futuro davanti. Non dobbiamo vedere solo al singolo, ma al collettivo: è una squadra che ha gamba, qualità e forza. Sicuramente si affrontano due squadre che stanno facendo molto bene nell’ultimo periodo, la Roma è in un ottimo momento di forma. Anche l’ultima vittoria in trasferta a Verona conferma che sono in grande crescita. C’è un organico che ha dato grandi risposte, un allenatore che si è inserito subito. La stiamo preparando bene, ci sarà da soffrire e noi dovremo essere bravi a superare i momenti di sofferenza ed essere il più cinici possibile quando potremo colpire“.

Claudio Grassi/LaPresse

Sulla propria squadra, Conte ha ammesso: “Lautaro? Quando si parla troppo di un singolo giocatore o di due giocatori non mi piace. Deve essere sempre considerata la squadra. Sicuramente stiamo parlando di un ragazzo giovane che sta crescendo. Mi piacerebbe però si parlasse di tutta la squadra perché fossilizzarsi su uno solo è una mancanza di rispetto verso tutti gli altri. La stiamo preparando nella giusta maniera. Sappiamo che ci sarà da soffrire e che bisognerà reggere botta e allo stesso tempo dovremo essere precisi in fase realizzativa“.

AFP/LaPresse

La scorsa estate Totti gli aveva offerto la panchina della Roma, ma Conte ha rifiutato per un motivo preciso: “con Francesco siamo amici fin dai tempi degli Europei, mi ha chiamato, abbiamo parlato della situazione, me l’ha illustrata, poi ho fatto delle valutazioni in maniera serena. Ho sentito che non fosse il momento giusto. In quel momento l’Inter non c’era. E’ stata una mia sensazione, ho valutato e deciso di declinare la proposta in maniera molto rispettosa, sapendo che e’ una grandissima piazza e che un giorno mi augurerei un’esperienza“.

nainggolan
LaPresse/Alessandro Tocco

Non è mancata infine una frecciata a Nainggolan: “in tante situazioni bisogna fare sempre una profonda analisi e capire dove si può fare meglio, come e se c’è qualcosa che andrebbe rivista. Non avevo dubbi sul fatto che facesse bene a Cagliari ma è anche giusto che lui si chieda perché non è all’Inter ed è al Cagliari. Ho grande affetto nei confronti di Radja e lui lo sa benissimo. Nel mio primo anno al Chelsea era in cima alla lista delle scelte per il centrocampo. Credo che per lui la scelta di andare a Cagliari sia stata la migliore“.