Un Natale da capolista. In coabitazione con la Juventus, non proprio la più simpatica delle inquiline certo, ma per ora va bene così e c’è spazio per due. Solo per ora. Dalla ripresa si dovrà continuare a fare sul serio, magari staccando anche gli acerrimi rivali di sempre. Lo sa bene l’Inter che si gode il primato in classifica ottenuto grazie ad un netto 4-0 sul Genoa, al termine di una partita scoppiettante, dominata dai nerazzurri.

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I fantasmi di Firenze e Roma sono stati scacciati a suon di gol. Romelu Lukaku grande protagonista nel ritorno alla vittoria dei nerazzurri con 2 gol e un assist, ma anche un bellissimo gesto da grande campione: l’attaccante belga ha ceduto il rigore del 3-0 al baby Esposito, sbloccatosi finalmente dopo essere andato vicino spesso alla rete. Una responsabilità importante, che un attaccante esperto come Lukaku ha deciso di concedere al compagno: segnale di leadership, ma anche di fiducia nel giovane attaccante che non ha deluso.

Al tabellino manca un nome, quello di Gagliardini che ha timbrato la rete del raddoppio, aumentando la dose di elogi che il pubblico di San Siro concede alla classe operaia nerazzurra. Spesso criticati e fischiati nella passata stagione, sottovalutati ed ’emarginati’ da Conte ad inizio anno, i vari Gagliardini, Vecino, Borja Valero ma anche i più ‘considerati’ Bastoni e Candreva, si sono fatti trovare pronti nei momenti decisivi.

antonio conte
Massimo Paolone/LaPresse

L’Inter ha una rosa corta a causa degli infortuni, non negli effettivi, ad alcuni calciatori va data una chance. Conte lo ha visto con i propri occhi, raccogliendo i frutti del proprio lavoro mentale e motivazionale anche su chi nelle sue gerarchie non ricopre ruoli di primo piano. Adesso niente più conferenze stampa deliranti e lamentele varie: al mercato ci penserà Marotta, Antonio Conte deve solo vincere.