Massimo Paolone/LaPresse

Una prestazione vergognosa, una debacle incredibile che sbatte fuori l’Inter dalla Champions League. Bastava battere un Barcellona pieno zeppo di giovani, riusciti invece a violare San Siro grazie al gol nel finale di Ansu Fati, un classe 2002 diventato il giocatore più giovane a segnare nella massima competizione europea.

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Una notte da incubo per Conte, un risultato sorprendente che costringe i nerazzurri a fallire il primo obiettivo della stagione, retrocedendo in Europa League. Non bastano Lautaro Martinez e Romelu Lukaku a tenere a galla l’Inter, incapace di mettere sotto i ragazzini terribili del Barcellona, guidati sapientemente da Vidal e Griezmann. Mai la sensazione di poter vincere la partita, a parte quei quindici minuti della ripresa in cui Lautaro va a segno due volte, ma in entrambe le occasioni partendo da posizione di fuorigioco. Per il resto, Barcellona mai in affanno e spesso pericoloso con i propri attaccanti.

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Il vantaggio di Perez scuote i nerazzurri che pareggiano con Lukaku, ma l’ingresso di Luis Suarez e De Jong nel secondo tempo spariglia le carte in tavola, facendo pendere la bilancia a favore del Barcellona. Il gol vittoria lo segna Ansu Fati al secondo pallone toccato della sua partita, all’età di 17 anni e 40 giorni davanti ad un San Siro gremito. Niente male come prima rete in Champions per il ragazzino, diventato il più giovane a segnare nella massima competizione europea.

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Una rete che spegne le speranze dell’Inter e fa calare il gelo su San Siro. Un freddo intenso e pungente, che cancella il primo obiettivo stagionale dei nerazzurri. Una vergogna pesantissima, un’onta che Conte potrà lavare solo mantenendo il primo posto in classifica.