leclerc lewis hamilton
LaPresse

Si è messo in tasca il sesto titolo mondiale, portandosi a meno uno dal record pazzesco di Michael Schumacher. Lewis Hamilton è senza dubbio l’uomo copertina di questa Formula 1, il pilota più forte al volante della migliore monoposto.

AFP/LaPresse

Il dominio di questo 2019 sta lì a certificarlo, così come le parole del driver di Stevenage nel corso del Gala di premiazione FIA a Parigi: “è stato un buon anno, forse il migliore della mia carriera, dunque sicuramente felice. Fuori dalla pista, sono molto orgoglioso di aver continuato a costruire sul versante della famiglia, e probabilmente della mia collezione con Tommy Hilfiger, una linea di abbigliamento che è gradualmente passata ai materiali sostenibili, aspetto nel quale è risultata pioniera. L’obiettivo ora è renderla al 100 per cento sostenibile. Sono molto orgoglioso di quello che abbiamo ottenuto come team. Arrivare al sesto anno consecutivo con le prestazioni che abbiamo conseguito nel corso di questa stagione è fantastico. Sono anche molto soddisfatto della mia performance, nonostante ci sia sempre qualcosa che posso migliorare”.

lewis hamilton
LaPresse

Il britannico poi non ha voluto svelare i suoi punti deboli: “nessuno sportivo che compete ad alti livelli dirà mai quali siano le sue debolezze. Le persone che guardano vedono solo la punta dell’iceberg, non tutto quello che c’è sotto. Tutti nel team conoscono le tue debolezze, ma nonostante questo rimangono interne alla squadra. Si tratta delle cose su cui devi lavorare per migliorare. Il nostro vero punto di forza di quest’anno invece sono state le gare. E’ stata per me una stagione con una maggiore e più felice collaborazione con il team, oltre a tutti i risultati conseguiti fuori dalla pista nel mondo della moda, con la mia famiglia, che mi ha supportato molto. Inoltre quest’anno è stato un po’ una montagna russa di emozioni, per via delle persone che abbiamo perso”.

Hamilton
photo4/Lapresse

Sul possibile futuro in Ferrari, Hamilton ha lasciato aperta la porta: “non so ancora, non ci ho pensato molto. Amo il posto dove sono, le persone con cui lavoro. Ed è dunque difficile lasciare qualcosa che ami. Il team, l’organizzazione, tutti i responsabili con cui ho lavorato dal 2013. È davvero difficile immaginarmi da qualche altra parte. Tutto ciò che abbiamo costruito in sette anni costituisce una forza dominante, dato il tempo che è stato necessario per ottenere tutto questo. La costanza che abbiamo ora non è arrivata dall’oggi al domani. Gli altri team al momento non dispongono di ciò che noi abbiamo. Sarebbe stato lo stesso senza Toto? Non penso. Ma lui farà quello che riterrà giusto per lui, come io farò quello che riterrò giusto per me quando sarà il momento di prendere una decisione. I cambiamenti a volte sono una buona cosa. È un periodo interessante, perché ci sarà molto movimento. Ciò che è certo è che voglio vincere, e dunque essere parte di una formula vincente. Ma non penso sia un argomento cardine al momento. Ci sarà tutto un percorso di dialogo con Toto, con cui non ci sono mai stati segreti. E questo non cambierà”.