Yves Allegro

Il mondo del tennis è scosso da una notizia che, se confermata, sarebbe davvero grave: un ex tennista è stato accusato di stupro. La vicenda è stata raccontata dal Tages Anzeiger, giornale che ha utilizzato il nome fittizio di ‘Stefan Schmid’ per coprire l’identità dell’accusato, parlando di stupro, o forse una pesante molestia che non sia però sfociata nel rapporto sessuale.

Dopo qualche ora sono iniziate a circolare le prime notizie che indicavano in Yves Allegro il protagonista di tale, sconcertante, vicenda. L’ex doppista di Coppa Davis, ricordato per aver giocato diversi match in coppia con Roger Federer, attualmente ricopre il ruolo di capo allenatore degli Under 23 per Swiss Tennis ed è responsabile della pianificazione amministrativa e dirige i tecnici nazionali.

L’episodio si sarebbe svolto nell’ottobre 2014 a Tallin, Estonia. Allegro avrebbe partecipato ad una conferenza organizzata dalla federazione europea, al termine della quale era previsto un tour per visitare la città. Secondo quanto espresso dal pubblico ministero, l’ex tennista avrebbe infastidito alcune donne presenti con il suo comportamento, al punto di farle abbandonare il tour. In serata però, Allegro ha incontrato la presunta vittima (secondo i rumor ex giocatrice, di probabile nazionalità austriaca), con la quale già si conosceva, intrattenendosi con alcol di vario genere (si parla di circa 20 shottini e diversi altri drink e bevande).

I due erano talmente ubriachi da essere finiti a terra. I ricordi a questo punto della storia si annebbiano. Si passa direttamente al risveglio, in una camera d’hotel, ma in due letti separati. “Mi dispiace per ieri sera! Non è stato bello e non sono stato un vero gentiluomo!”, le parole scritte da Allegro via messaggio. “Strano, ho lividi in tutto il corpo”, ha replicato la donna, presentatasi poi alla polizia. La vittima, una volta riaffiorati i ricordi, ha parlato di un’aggressione con evidenti scopi sessuali, ma non si è detta sicura dell’avvenuto stupro. “La mia cliente ha descritto più volte i fatti e in modo credibile – ha rierito Harald Gattlen, avvocato della donna – tutte le prove raccolte supportano le sue dichiarazioni. Per noi è importante essere arrivati al giudizio: significa che l’ufficio del PM presuppone l’esistenza di un reato”.

Dagli esami del DNA eseguiti non sono stati trovati tracce di liquido semifinale nel corpo della donna, ma solo sulla sua biancheria intima: DNA paragonabile, in larga misura, a quello di Allegro.

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