antetokounmpo
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La fine del 2019 porta con sé il classico momenti dei bilanci che, in NBA, sono una sorta di recap di (quasi) metà stagione. La Eastern Conference si è rivelata combattuta e divertente con diverse squadre di livello simile pronte a superarsi in classifica da un turno all’altro. I Bucks sembrano aver scavato un piccolo solco, mentre qualche altra squadra, fin qui, si è meritata un’insufficienza da recuperare al più presto. Vediamo insieme i TOP&FLOP di questo inizio di stagione

TOP

Giannis Antetokounmpo
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Milwaukee Bucks – Dominano la Esastern Conference trascinati dall’MVP della passata stagione regolare, ai quali si aggiungono Middleton, Bledsoe, i fratelli Lopez, Korver, Hill per un roster lungo e completo. I Bucks di Antetokounmpo sono per distacco la squadra migliore ad Est ed hanno il miglior record della lega. ‘The Greek Freak’ ha messo gli occhi sull’anello e se tutto dovesse andare secondo i piani, questi Bucks sono da finale di Conference… e poi chissà.

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Miami Heat – La sorpresa più gradita di questo inizio di stagione. Miami vince, lotta ed entusiasma come non accadeva da tempo. L’aver rinunciato a Whiteside si è rivelata una mossa vincente. Dragic guida la squadra in cabina di regia, Butler è il leader carismatico e in fase realizzativa, i giovani Herro, Adebayo e Nunn sono talenti da tenere d’occhio.

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Boston Celtics – Si giocano l’ultimo posto dei TOP con i Toronto Raptors, per i quali vale un discorso abbastanza simile: difficile rinunciare alla propria stella per poi tornare in auge. I Celtics però non hanno vinto un titolo appagante la stagione scorsa e hanno l’urgenza di tornare ad essere la squadra sorprendente di qualche anno fa. Paradossalmente, senza il talento di Irving i Celtics si sono riscoperti ‘umili e operai’. Difesa solida, la classe di Kemba Walker, il talento di Brown e Tatum, il ritorno di Hayward: Boston non vuole più sbagliare.

FLOP

RJ Barrett
Credits: Instagram @rjbarrett

New York Knicks – Una piazza come New York merita di meglio. Si è passati dal sogno Zion Williamson + Kevin Durant e/o Kyrie Irving, a riporre le proprie speranze future nel talento di RJ Barrett. La stagione è stata pianificata alla meno peggio, con coach Fizdale che ne ha fatto le spese molto presto. Si continuerà a perdere comunque, la parola d’ordine è tankare e sperare nella buona sorte al prossimo Draft. Randle e Morris due note liete dal mercato, asset che forse andranno monetizzati.

Kyrie Irving
Credits: NBA.com/nets

Brooklyn Nets – Ci spostiamo di poco, in quel di Brooklyn. Situazione certamente migliore che a NY, ma con obiettivi differenti. I Nets attendono con ansia la prossima stagione, nella quale tornerà in campo Kevin Durant, ma l’annata attuale non può essere snobbata. I bianconeri galleggiano fra gli ultimi posti della zona Playoff, complice la lunga assenza di Kyrie Irving che, al momento del suo ritorno, dovrà legittimare il suo status da leader dopo l’esperienza negativa ai Celtics.

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Philadelphia 76ers – Si può parlare di FLOP per una franchigia che è comunque lotta per le posizioni di vertice con altre squadre di livello simile? Sì, se stiamo parlando dei Sixers. Ogni anno deve essere il loro anno, ma Embiid continua restare un gradino sotto il livello dei top della lega, Ben Simmons proverà a tirare da 3 con sicurezza sempre nella stagione successiva e forse qualcuno rimpiange Jimmy Butler che sta facendo faville a Miami. C’è tanto talento per far bene, serve carattere e sicurezza per una seconda metà di stagione da protagonisti e una postseason nella quale non si può più sbagliare.