lewis hamilton
AFP/LaPresse

La stagione 2019 di Formula 1 ha premiato Lewis Hamilton, che ha conquistato il suo sesto titolo Mondiale, portandosi ad un passo dal record di Michael Schumacher. Il britannico ha festeggiato in grande il suo successo con la Mercedes, ricevendo complimenti ed elogi da tutto il mondo. Alla vigilia del nuovo anno, è Damon Hill ad analizzare le qualità di Hamilton, con delle parole speciali scritte alla ‘rosea.

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Lewis è nato con un talento speciale, l’ha mostrato dal suo arrivo in F.1. Il grande talento lo porta a fare la differenza, come dimostra il confronto con il compagno di squadra. Da pilota, oggi, non è necessario conoscere come funziona una monoposto, essere troppo tecnici: Hamilton è in grado di spiegare, ma da quanto so non è così interessato a sapere tutto. Le F.1 attuali sono complicate, ci sono così tanti modi per regolare altezza da terra, sospensioni, differenziale. Oggi i migliori sono capaci di cambiare il loro stile di guida per ottenere il meglio dalla macchina. Lui lo fa“, ha affermato l’ex pilota.

Hill ha poi aperto una parentesi sui vari interessi di Hamilton, dalla musica alla moda, che lo ‘allontanano’ in qualche modo dal mondo della F1: “l’uomo Hamilton ha tanti interessi e ambizioni, e una piattaforma per essere sempre più conosciuto e “aprire le ali”. Non è completamente assorbito dalla cultura e dall’ambiente della F.1. Ed è un bene, perché il mondo dei GP a volte è troppo intenso, devi staccare. Lewis ha avuto successo nel definirsi con la propria personalità. Non è stato facile ma dimostra la fiducia in se stesso, che si traduce in fiducia quando corre. Ha ottenuto la libertà di vivere a modo suo e questo lo arricchisce“.

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Infine non poteva mancare una parentesi sul comportamento pulito di Hamilton: “se ripenso a situazioni in cui il suo comportamento sia stato discutibile non ne trovo. In Brasile ha urtato Albon e si è scusato subito. È sempre stato aggressivo il giusto ma pulito. Ha l’abilità di essere uno duro contro cui correre ma senza scorrettezze. Ci sono stati gli episodi con Rosberg ma era più Nico a cercare di destabilizzarlo e farlo arrabbiare. Adesso Lewis ha dalla sua l’esperienza per sapere che può avere pazienza e non essere irruento, cosa che gli evita di commettere idiozie. La F.1 ad alto livello ti consuma, per conquistare 6 Mondiali devi avere una costanza pazzesca. Lui è al top da quando ha esordito nel 2007: i GP sono stancanti, ti distruggono, in cima puoi sopravvivere solo se hai riserve di talento da tirar fuori. Lui le ha“.