corriere dello sport

Rabbia, indignazione, furore. Sono questi i sentimenti scatenati dalla prima pagina del Corriere dello Sport di giovedì 5 dicembre 2019, caratterizzata dalla presenza di Lukaku e Smalling con al centro due parole ‘Black Friday‘.

Marco Alpozzi/LaPresse

Un modo geniale per presentare il match tra Inter e Roma di domani, un antipasto sfizioso della quindicesima giornata fissato in un inedito venerdì. Quale miglior assist per segnare uno gol semplice semplice, con un titolo da applausi? Invece no, la folla ignorante del web ha pensato bene di additare quella ‘genialata giornalistica’ in un mero atto di razzismo, senza fermarsi a leggere più approfonditamente cosa esso volesse dire. Sarebbe bastato soffermarsi sul sottotitolo, dove è chiaro come la discriminazione per il colore della pelle non c’entri nulla.

Mancini Smalling
Luciano Rossi AS Roma

Scudetto e Champions in offerta” quattro parole che, se lette, non avrebbero scatenato tutto questo polverone, evitando anche ai club di Serie A intervenuti su Twitter una brutta figura. Lo stesso incipit del pezzo a firma di Luca Perrone è tutt’altro che un’ode al razzismo “Alla faccia degli scemi che fanno ‘buu’, domani tutti dovremmo fare ‘oooh’ (come i bambini)“. Cosa c’è di razzista? Cosa porta a legare questo articolo ad un fenomeno così becero e vergognoso? Nulla, ve lo diciamo noi. Ma ormai è più semplice ergersi a paladini di questa o quella causa, anziché leggere e informarsi, parlando di ogni argomento con cognizione di causa.

Zazzaroni
Foto Piero Cruciatti / LaPresse

Una bufera che Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, ha preso di petto, esprimendo il proprio pensiero con parole forti: “Piattaforme digitali? Direi pattumiere. Truccate da rancori nobili. Sdegno a buon mercato. Un bel pensiero al giorno toglie il medico di torno. Eserciti di benpensanti di questi tempi affollano il web per tingersi di bianco le loro anime belle. Individuato il razzista di turno, vai, due colpi alla tastiera e via la macchia, ti senti un uomo migliore in un mondo migliore. Bianchi, neri, gialli. Negare la differenza è il tipico macroscopico inciampo del razzismo degli antirazzismi. La suburra mentale dei moralisti della domenica, quando anche giovedì è domenica. ‘Black Friday‘, per chi vuole e può capirlo, era ed è solo l’elogio della differenza, l’orgoglio della differenza, la ricchezza magnifica della differenza. Se non lo capisci è perché non ce la fai o perché ci fai. Un titolo innocente, peraltro perfettamente argomentato da Roberto Perrone, viene trasformato in veleno da chi il veleno ce l’ha dentro“. Nient’altro da aggiungere, solo tanta vergogna per chi ha pensato bene di rovinare in modo così vile, un grande esempio di giornalismo.

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