michael schumacher
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Sei anni fa il drammatico incidente occorso a Meribel a Michael Schumacher, un durissimo colpo alla testa durante un’uscita sugli sci che ha cambiato la vita del tedesco, costretto a lottare costantemente per la propria vita.

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Sei anni dopo, le notizie sul suo conto sono risicatissime per volere della famiglia e della moglie Corinna, che poco tempo fa è tornata a parlare dando piccoli segnali criptici. Su quelli si è basato per la sua analisi Nicola Acciarri, stimato neurochirurgo dell’Ospedale Bellaria di Bologna: “è chiaro che, immaginando la situazione del campione a sei anni dal trauma, dobbiamo immaginare una persona molto diversa da quella che ci ricordiamo sulle piste, con uno stato che è stato sicuramente agevolato dalle cure intensive che ha avuto, ma che riguarda sempre un lungodegente, non solo a letto, ma con un quadro organico, muscolare e scheletrico molto cambiato e deteriorato” le parole del medico a Motorsport.com. “Il tutto come conseguenza del trauma cerebrale che aveva subito. Le parole di Corinna vanno lette dalla parte della moglie che difende una figura che vuole essere mantenuta iconicamente in un certo modo e lei vede in cose molto piccole forse dei grandi progressi. E alle persone al di fuori dell’ambito familiare e può sembrare meno importante di quanto appaia a lei. E questo bisogna comprenderlo”.

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LAPRESSE/GERO BRELOER

Il neurochirurgo dell’Ospedale Bellaria di Bologna ha poi proseguito: “le condizioni di Michael richiedono attenzioni a 360 gradi che non riguardano solo gli esiti del trauma cerebrale. Schumi avrà delle persone che cercheranno di interagire con lui per tenerlo in attivazione, ma avrà anche un team di fisioterapisti atti a muoverlo e a scongiurare gli effetti della lungodegenza. Mi riferisco ad atrofia muscolare, alterazione dei tendini, osteoporosi e alterazioni anche organiche in una situazione molto, molto delicata che in persone meno fortunate dal punto di vista economico si traducono spesso nella fine precoce perché possono insorgere conseguenze irreversibili“.