Campionati Italiani pattinaggio figura 2020 – Grassl si conferma campione: i risultati

I titoli tricolori non cambiano padrone rispetto alla scorsa stagione: tra gli uomini Grassl ha la meglio su Rizzo, Tornaghi domina il femminile, Guignard-Fabbri stravincono nella danza e Della Monica-Guarise si impongono senza patemi tra le coppie di artistico

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È l’anno delle conferme. L’ultima giornata dei Campionati Italiani di pattinaggio di figura 2020 sancisce un’altra volta quanto visto la scorsa stagione. Dodici mesi fa a Trento, oggi all’IceLab di Bergamo, i campioni tricolori restano sempre loro: Daniel Grassl (Young Goose Academy) tra gli uomini, Alessia Tornaghi (Agorà Skating Team) tra le donne, Nicole Della Monica e Matteo Guarise (Fiamme Oro) tra le coppie di artistico e Charlene Guignard e Marco Fabbri (Fiamme Azzurre) nella danza.

La sfida più appassionante di giornata sorride a Daniel Grassl che con un libero da 163.87 punti (86.57 di valutazione tecnica, 77.30 per le components) opera il sorpasso, rispetto al corto, su Matteo Rizzo (Fiamme Azzurre) confermando così il titolo della scorsa stagione. L’altoatesino chiude con un punteggio complessivo di 245.40 mentre il lombardo resta staccato di meno di due lunghezze, a quota 243.76, penalizzato da un secondo segmento comunque convincente ma valutato 161.68 punti (78.88 di valutazione tecnica, 82.80 per le components). “Sono molto felice di essere ancora campione italiano dopo i problemi della scorsa settimana a Torino nella Finale di Grand Prix – le parole di Grassl a fine gara -. Lì non ero riuscito a far vedere il mio potenziale, qui invece ho fatto meglio. Ora mi godo la vittoria e poi mi concentro sugli Europei dove voglio centrare la top 5”. Secondo titolo italiano di fila anche per Alessia Tornaghi, prima con 190.02 punti, in pieno controllo sulle inseguitrici Marina Piredda (Fiamme Oro Moena), seconda con 172.89 punti, e Lara Naki Gutmann (CPA Trento), terza a quota 171.38. “Non sono pienamente soddisfatta della mia prova odierna, devo migliorare quanto fatto nella parte finale anche se ovviamente resta la felicità per il secondo titolo italiano. Una volta può arrivare per caso, di solito se ne arrivano due invece no…” il commento della sedicenne milanese.