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Il 2019 non ha particolarmente sorriso alla Ferrari: a parte qualche acuto speciale, che ha fatto impazzire di gioia i tifosi della Rossa, il team del Cavallino ha dovuto faticare ed inseguire, senza mai essere realmente in lotta per il titolo Mondiale.

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Non sono mancate anche le difficoltà interne, con qualche problema di troppo tra i due piloti, che il team ha dovuto gestire con diversi incontri chiarificatori. Proprio di questo haparlato Mattia Binotto a Motorsport: “credetemi, quel tipo di meeting all’inizio della stagione erano molto imbarazzanti e difficili da gestire, ma adesso ci siamo abituati. Alla fine della stagione è diventato sempre più semplice, il che significa che ci stiamo abituando come squadra. In gara possiamo ancora commettere errori alla fine, ma sono abbastanza sicuro che gli errori fanno parte di questo processo”.

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Certamente non è stato un compito facile e tutti possono fare meglio. Ma penso che il tentativo di gestirli fin dalla prima volta in Australia sia qualcosa di diverso. Spesso ci è stato detto che avremmo dovuto lasciarli liberi di correre sin dalla prima gara. Siamo ancora convinti, invece, che cercare di gestirli sia il modo migliore per ottenere il maggior numero di punti quando si arriva alla fine della stagione. Crediamo che se riesci ad ottimizzare i punti riesci anche ad ottimizzare il risultato dei piloti. Per questa ragione abbiamo cercato di gestirli sin dalla prima gara”, ha aggiunto il team principal Ferrari.

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Credo che potremo essere più forti la prossima stagione. Adesso abbiamo meeting con i piloti prima della gara per discutere dei vari scenari, capire cosa può accadere e come può variare la strategia del team. Il motivo per cui è necessario gestirli è dato dal fatto che entrambi sono degli ottimi piloti e devono essere rispettati come individui perché entrambi, ad inizio gara, hanno un solo obiettivo che non è quello di battere il proprio compagno di squadra ma di arrivare per primi al traguardo”, ha concluso.