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Sono passati 7 lunghi anni dal ritiro dalla Formula 1 di Rubens Barrichello: il pilota brasiliano non ha conquistato nessun titolo Mondiale nella sua carriera, ottenendo come miglior risultato due secondi posti iridati, ma ha regalato emozioni ai suoi tifosi in pista.

Moltissimi lo ricorderanno per la sua avventura in Ferrari, al fianco di Michael Schumacher, ed è proprio della convivenza col Kaiser ha parlato recentemente in un podcast per “Beyond the Grid”.

Angelo Orsi

“Ho sempre avuto un buon rapporto con tutti i miei compagni di squadra. Il mio rapporto è sempre stato buono con tutti, compreso Schumacher, anche se lui non mi è mai stato di supporto. Non si è mai prestato ad offrirmi aiuto, quindi non gliel’ho mai chiesto. Michael era diverso, era un po’ ‘ingenuo nel modo in cui lavorava’. Tante volte abbiamo finito un meeting con il team e poi ne hanno iniziato un altro solo con lui. La squadra era sua”, ha ricordato Barrichello.

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Era super, super nelle curve ad alta velocità, estremamente coraggioso. Ma nelle curve a bassa velocità, penso che sia migliorato studiando come le ho prese io. Ricordo che Ross [Brawn] gli aveva detto molte volte che doveva modificare le cose in quel senso. Penso che entrambi abbiamo migliorato il nostro livello spingendoci a vicenda. Andava bene. E non è stato facile portare Michael Schumacher a un nuovo livello“, ha continuato il brasiliano.

Angelo Orsi

“Ci siamo sempre spinti a fare meglio, ma Michael era più completo. Eravamo 70-30 per lui. Ogni volta che aveva delle giornate difficili, diventava vulnerabile, ma il team cercava di influenzarlo positivamente, ha concluso Barrichello.