bartomeu

Dal futuro di Lautaro Martinez al contratto a vita per Lionel Messi, il presidente Bartomeu non si nasconde e svela i propri progetti nel corso di una lunga intervista a ‘Repubblica’.

Claudio Grassi/LaPresse

Il suo Barcellona martedì affronterà l’Inter in Champions League, un’occasione per vedere da vicino Lautaro Martinez, profilo che piace eccome alla società blaugrana. Niente follie però, al momento tutto resta in stand-by: “Lautaro al Barcellona come alternativa a Neymar? È una domanda-trappola. Quello che posso dire è che all’Inter sta giocando benissimo e non è l’unico ad avermi impressionato. Non è un caso se i nerazzurri sono in testa alla classifica della Serie A. Noi tifosi del Barca abbiamo la fortuna di goderci Messi ogni tre giorni, gli aggettivi per definirlo sono finiti da un bel po’ di anni. Leo è impossibile da sostituire e, quando non ci sarà più, saremo costretti a giocare in maniera diversa”.

(Photo by FRANCK FIFE / AFP)

Sul futuro della Pulce, il numero uno blaugrana ha ammesso: “non posso dire che stiamo già preparando il post-Messi, però è vero che già da tempo abbiamo deciso di scommettere su calciatori giovani. Per ora quello che dobbiamo fare non è preoccuparci, ma godercelo. Non so se giocherà domani sera a San Siro, ma è vero che sabato prossimo abbiamo una partita dura contro la Real Sociedad e quattro giorni dopo il Clasico col Real Madrid. Prima di concludere il mio mandato mi piacerebbe fargli un contratto vitalizio come abbiamo già fatto con Iniesta. Si è guadagnato il diritto a decidere quando dire basta. L’unica speranza che hanno i tifosi italiani, inglesi e degli altri Paesi di vederlo da vicino è aspettare che il Barça visiti i loro stadi. Come calciatore Messi è il numero 1 e lo capiremo appieno solo tra qualche anno, perché Leo ha cambiato non solo la storia del Barca, ma quella del calcio mondiale“.

Guardiola
AFP/LaPresse

Non è mancata poi una battuta sul possibile ritorno di Guardiola: “non dipende da me. È stato Pep a decidere di andare via, ma per lui le porte del Barça sono sempre aperte. Mercato? Non è previsto nessun movimento a gennaio. Abbiamo una rosa equilibrata: non ci manca niente, ma non possiamo nemmeno permetterci di perdere qualcuno. Se un calciatore manifesta la volontà di essere ceduto? Mi è già successo più volte. Mai a gennaio, ma a fine stagione. In alcuni casi li abbiamo lasciati andare. Altre volte li abbiamo convinti a restare“.

neymar
AFP/LaPresse

Capitolo Neymar: “è arrivato il Psg con un assegno e c’è stato poco da fare. Quando parlai con lui capii che aveva molti dubbi. La scorsa estate è stato Leonardo a dire che Neymar era sul mercato e noi ci abbiamo provato, ma a quelle condizioni era impossibile. Ibrahimovic? Il suo arrivo l’avevo vissuto da tifoso e pensavo che fosse un grandissimo acquisto. Nel frattempo abbiamo vinto le elezioni e ci è toccato venderlo, perdendo un sacco di soldi. Ma alla fine era la cosa da fare per il bene dello spogliatoio e dello stesso Ibra. Mi piace Zlatan perché è un tipo diretto, che ti dice le cose in faccia“.