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Fognini svela il sesso del secondo bebè in arrivo in casa Fognini-Pennetta e non solo: il tennista ligure ospite a Verissimo da Silvia Toffanin

La stagione 2019 di Fabio Fognini non è ancora terminata: il tennista ligure dovrà ancora affrontare le finali di Coppa Davis per poi potersi ritenere del tutto in vacanza. In attesa di tornare in campo, il “Fogna” è stato ospite di Silvia Toffanin a Verissimo, per la puntata che sarà trasmessa domani su Canale 5: durante l’intervista Fognini ha spaziato da argomenti familiari ad altri invece prettamente tennistici.

Flavia Pennetta Fabio Fognini
Federico Bernini – LaPresse

Intanto, c’è da svelare il sesso del bebè in arrivo: “aspettiamo una femminuccia! Non abbiamo ancora deciso il nome ma sicuramente inizierà con la F, come tutti noi in famiglia. È un obbligo, se no mio papà si arrabbia. Speriamo che vada tutto bene, questa è la cosa più importante”, ha esclamato Fognini parlando della seconda gravidanza della moglie Flavia Pennetta.

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Uscire dalla top ten mi è dispiaciuto, mi sono tirato la mazza sui piedi da solo. È stato merito mio entrarci e demerito mio uscirci. Ho sbagliato alcuni tornei importanti che non avrei dovuto sbagliare. Però, adesso, nella top 10 c’è Matteo Berrettini e nella top 100 ci sono tanti italiani: questa è una bellissima cosa“, ha affermato poi parlando del suo sport.

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Non poteva mancare un commento sul suo carattere focoso: “negli anni questa cosa mi ha penalizzato parecchio, però mi ha portato anche a raggiungere risultati che nessuno si sarebbe mai aspettato Ogni tanto perdo le staffe ma fuori dal campo sono molto tranquillo. Non so cosa mi succeda in quei momenti. Sento rabbia, sento un fuoco dentro e per pochi secondi non ragiono più e perdo completamente la testa. Sono cose che non si dovrebbero fare“.

Infine sul futuro del primogenito Federico ha concluso: “deve fare quello che vuole, lo sport che desidera, ma nel tennis si soffre troppo perché è molto emotivo. Poi sei sempre solo. C’è lo staff, c’è il coach, ma di fatto sei solo e lontano dagli amici e dalla famiglia. È uno sport bellissimo e difficilissimo e bisogna fare tanti sacrifici. Deciderà lui ma io da papà la racchetta dalla mano gliela vorrei togliere“.