Nadal
AFP/LaPresse

La nuova Coppa Davis, vinta dalla Spagna padrona di casa, ha avuto un prize money paragonabile a quello di un torneo dello Slam

La tanto discussa nuova formula della Coppa Davis, è andata in scena nella sua prima edizione in quel di Madrid. A trionfare sono stati i padroni di casa spagnoli, al termine di un torneo ricco di storie da raccontare, una su tutte quella di Roberto Bautista-Agut, il quale ha saltato un incontro importante per andare a salutare il padre deceduto, prima di tornare al fianco dei compagni per conquistare il trofeo. Nadal e soci hanno meritatamente portato a casa il titolo, anche se alcune assenze pesanti hanno fatto molto discutere, tra queste quelle di Federer e Zverev che da tempo hanno rivelato di voler disertare la competizione nella sua nuova formula.

Ciò però non ha impedito alla nuova Davis di avere successo mediatico e di garantire a Piquè e soci un ritorno economico notevole dopo i tanti investimenti effettuati per sostenere tale formula. Basti pensare che il montepremi della Coppa Davis 2019 è stato incrementato rispetto alla precedente edizione del 210%, cifre davvero folli. Ammonta infatti a 23 milioni di euro il montepremi dell’edizione madrilena, dei quali 2,1 sono andati nelle tasche di Nadal e compagni e circa un milione in quelle della federazione spagnola. Cifre allettanti per tennisti e federazioni, decisamente superiori rispetto alle passate annate. La nuova Coppa Davis punta dunque ad allettare i tennisti con cifre comparabili a quelle di uno Slam e non solo con l’attaccamento che alcuni di essi hanno per la maglia della propria Nazione. Staremo a vedere se dopo la prima edizione di successo, nei prossimi anni tutti i big decideranno di partecipare alla Coppa Davis o vi saranno ancora due fazioni con diverse correnti di pensiero.

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