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L’allenatore della Roma si è scagliato contro le troppe partite in calendario, sottolineando come sarebbe disposto a perdere dei soldi affinché cambi la situazione

Paulo Fonseca non le manda a dire e, nel corso della conferenza stampa della vigilia del match di Europa League contro il Borussia M’Gladbach, si scaglia contro il fitto calendario.

Fonseca
Fabio Rossi/AS Roma/LaPresse

L’allenatore della Roma sarebbe disposto anche a privarsi di una parte dello stipendio affinché le cose cambino, come ammesso da lui stesso davanti ai cronisti: “ridurmi l’ingaggio per avere meno partite? Si, perché no. Sono disposto a tutto, anche a perdere del denaro per avere uno spettacolo migliore. A tutti piace vedere il calcio in tv, ma anche godere di uno spettacolo, con i migliori giocatori. Ma si giocano troppe partite e questo, dal punto di vista fisico, comporta dei problemi e impedisce alle migliori squadre di avere a disposizione i migliori giocatori. Si gioca il campionato, le coppe europee, nascono nuove competizioni come la Nations Cup. Va trovato un modo di razionalizzare il calendario, di organizzare tutto al meglio ed evitare questi problemi. Dal punto di vista fisico è impossibile avere i migliori giocatori al 100% per offrire il miglior spettacolo possibile“.

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