LeBron James
AFP/LaPresse

Una notte di puro spettacolo con l’NBA: ko Warriors e Spurs, James Harden questa volta non basta

L’NBA regala sempre spettacolo! Dopo la spaventosa notte di Halloween, i campioni della palla a spicchi sono scesi sul parquet per una serata mozzafiato. Ad aprire le danze nella notte italiana è stata la sfida tra Brooklyn Nets ed Houston Rockets, che ha visto i padroni di casa trionfare per 123-116, trascinati dai 27 punti e 12 rimbalzi di Prince, ben supportato da LeVert e Irving rispettivamente a referto con 25 e 22 punti. Ai Rockets non sono bastati i 36 e 27 punti di James Harden e Westbrook.

Sorridono anche gli Indiana Pacers, che dopo la vittoria contro i Golden State Warriors, hanno mandato al tappeto anche i Cleveland Cavaliers, per 102-95.

Amara sconfitta invece per gli Orlando Magic, che hanno ceduto per 91-123 ai Milwaukee Bucks. Per i padroni di casa è Fournier il miglior realizzatore, con 19 punti, ma a mettersi maggiormente in mostra è stato Antetokounmpo, a referto con 29 punti e 14 rimbalzi.

Sorridono i Boston Celtics che hanno mandato al tappeto i New York Knicks per soli due punti, col punteggio di 104-102. Un eccellente Kemba Walker ha trascinato i suoi alla vittoria, con 33 punti, affiancato da Tatum, a referto con 22 punti. Ai Knicks non sono bastati i 29 punti di Morris Marc.

Chicago Bulls in festa per la vittoria contro i Detroit Pistons col punteggio di 112-106, trascinati ai 26 e 22 punti rispettivamente di LaVine e Porter. I 25 punti e 24 rimbalzi di Drummond non sono bastati ai Pistons per mettere in difficoltà i padroni di casa.

E’ terminata dopo un tempo supplementare la sfida tra Dallas Mavericks e Los Angeles Lakers. A spuntarla, alla fine, sono stati i gialloviola, col punteggio di 110-119 grazie ai 39 e 31 punti rispettivamente di LeBron James e Davis. Ai padroni di casa non è bastata la tripla doppia di Doncic, a referto con 29 punti, 13 rimbalzi e 15 assist.

Sfida al cardiopalma tra Sacramento Kings e Utah Jazz, con i padroni di casa che hanno trionfato per un solo punto, 102-101, trascinati dai 25 punti di Fox.

Ancora un ko per i Golden State Warriors, che senza Curry, fuori per tre mesi, hanno ceduto questa volta ai San Antonio Spurs di Belinelli, a referto con 9 punti. Agli Warriors non sono bastati i 30 e 20 punti rispettivamente di Russell e Poole. Mentre tra i San Antonio Spurs sono riusciti a mettersi in mostra Mills e Aldridge, che hanno messo a segno rispettivamente 31 e 22 punti.